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13 Dec

Mamme che lavorano, futuro migliore per loro?

27 gennaio 2010
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Una ricerca condotta da Regus, leader mondiale di soluzioni per gli spazi lavoro, su oltre 11.000 dipendenti in tutto il mondo rivela che circa un’azienda su due (44%) ha intenzione di aumentare nei prossimi due anni le assunzioni part-time di mamme che rientrano dopo il congedo di maternità.

Lo studio conferma, per ora solo sulla carta, come le imprese riconoscano sempre più l’importanza di ampliare il proprio parco di talenti dando più spazio alla fascia delle mamme lavoratrici, ma soprattutto afferma la volontà imprenditoriale di favorire un giusto equilibrio fra impegni lavorativi e famigliari che ben si adatta anche a una strategia più ampia di contrasto alla crisi economica.

In definitiva, favorire la flessibilità lavorativa delle mamme permette di non perdere persone di talento, risparmiare sui costi e mantenere alti i livelli di produttività.

I dati raccolti offrono una previsione anche a seconda dei settori che vedranno una maggiore adozione di questo modello: l’area Finance (47%) e il settore manifatturiero (47%)  prevedono infatti il maggiore aumento di assunzioni part-time fra le neo-mamme, mentre l’ICT (39%) riferisce stime leggermente inferiori a riguardo. Quest’ultima percentuale può trovare motivazione nella natura stessa di questo settore, che notoriamente vede una presenza elevata di personale maschile. Intorno al 45% si attestano altri settori principali: Marketing e Comunicazione, Consulenza, Sanità e Retail.

 Sul piano globale, le dimensioni aziendali sembrano però influire sulle intenzioni dei datori di lavoro: il 77% delle grandi imprese (oltre 1.000 dipendenti) prevede un aumento delle assunzioni part-time per le neo-mamme che rientrano, mentre le realtà più piccole con 250-999 dipendenti sono quelle che ne prevedono meno (solo il 39% prevede un numero maggiore di assunzioni).

La ricerca Regus Business Tracker ha coinvolto oltre 11.000 dipendenti aziendali di 13 Paesi, inseriti nel database mondiale di Regus. Quest’ultimo conta oltre 1 milione di professionisti in rappresentanza di senior manager e proprietari di aziende di servizi di tutto il mondo. Agli intervistati è stato chiesto di indicare quali fossero nei prossimi due anni le previsioni di assunzioni part-time riguardanti mamme al rientro dalla maternità. La ricerca è stata gestita e condotta dalla società indipendente MarketingUK e i paesi coinvolti sono stati: Regno Unito, Francia, Germania, USA, Belgio, Paesi Bassi, Australia, Cina, Messico, Spagna, Canada Sudafrica e India.

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