Mangiare frutti rossi diminuisce il rischio di infarto

Il rosso fa sangue, questo si sa da tempo, ma pare proprio che gli alimenti rossi prevengano sensibilmente la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari.

E sono soprattutto fragole, mirtilli e similari ad agire in questo modo, almeno secondo le ultime ricerche provenienti dagli Usa; se a ciò aggiungiamo il consumo giornaliero di un bicchiere di vino rosso allora, secondo gli americani, il nostro cuore sarà sano per almeno 100 anni.

Questi alimenti sono infatti ricchi di flavonoidi e antocianine e per questo, se assunti con costanza, ridurrebbero il rischio di infarto e malattie cardiovascolari.

A confermare questa tesi è anche una ricerca condotta con successo da Marie-Claire Toufektsian dell’Università di Grenoble sui ratti nel corso della quale è stato scoperto che i ratti che hanno consumato prodotti contenenti antocianine sono stati resistenti all’infarto molto più di quelli che non hanno assunto prodotti contenenti questo tipo di sostanze.

Le antocianine sono pigmenti rossi e blu della famiglia degli antiossidanti flavonoidi che si trovano nel ribes, nella ciliegia, nel cavolo rosso, nell’uva, nella fragola, e, in minore quantità, nella banana, nell’asparago e nella pera.