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Matrimonio a Parigi, trailer e recensione del film con Massimo Boldi

24 ottobre 2011
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In anticipo rispetto a tutti i cinepanettoni che ogni anno deliziano il Natale degli italiani, è in sala da venerdì scorso Matrimonio a Parigi, il nuovo film di Claudio Risi interpretato da Massimo Boldi, Biagio Izzo e Massimo Ceccherini.

Una commedia già vista e rivista che però, complice anche il primo vero maltempo della stagione, ha portato molti italiani al cinema nel fine settimana permettendo al film di Boldi di scalare subito le classifiche insieme a Paranormal Activity 3.

La storia è abbastanza classica: Lorenzo (Massimo Boldi) è il classico industriale che evade il fisco su consiglio della moglie Elvira (Paola Minaccioni) e ad un certo punto, a causa dei figli che sono amici, si trova a dover "combattere" contro Gennaro (Biagio Izzo) un onesto capitano napoletano della Finanza sposato con Costanza (Annamaria Barbera), titolare di un negozio di biancheria intima.

I due si incontrano per la prima volta sul treno per Parigi e iniziano a punzecchiarsi grazie anche alla complicità di Massimo Ceccherini, socio al 50% di Boldi, e di Rocco Siffredi nel ruolo di uno stilista omosessuale.

Lo scopo di Matrimonio a Parigi è raccontare la famiglia e farlo in maniera comica, ha dichiarato Massimo Boldi nel presentare il film che però come tutte le pellicole di questo tipo non risparmia battute sagaci e spesso con doppi sensi e tenta di ribaltare il tradizionale concetto di onestà e disonestà modificando i ruoli interpretati dai due attori principali, Boldi e Izzo.

Nord e Sud si incontrano all’estero, le battute sono conosciute, gli stereotipi anche nonostante si cerchi di ribaltarli e la coppia Boldi-Izzo è abbastanza rodata da apparire banale; per questo pur caratterizzandosi come film per tutta la famiglia, Matrimonio a Parigi non riesce a divertire, tutto è già visto e sentito e l’inserimento di attori giovani è il modo più semplice per portare al cinema quelli che probabilmente non sarebbero entrati a vedere una commedia di questo tipo.

Che mescola banalità, comicità già vista e ritmi davvero bassi in un mix poco esplosivo e molto ripetitivo; nonostante tutto questo, come al solito la famiglia italiana in cerca di svago nel fine settimana ha permesso a Boldi e compagnia bella di scalare il botteghino, cosa fondamentale in un momento di stanca del cinema italiano come quello che stiamo vivendo e in vista dell’ormai perpetua lotta per i film di Natale.

Il trailer di Matrimonio a Parigi:

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