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13 Dec

Meno male che ci sei, trama e trailer

24 novembre 2009
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E’ stato presentato ieri, per uscire nei cinema venerdì 27 novembre, Meno male che ci sei opera seconda di Luis Prieto, già regista di Ho voglia di te.

Stavolta Prieto ha diretto Claudia Gerini nell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Maria Daniela Raineri e, partendo da questo, ha creato una pellicola che si rivolge tanto al suo pubblico di adolescenti quanto ad un pubblico di adulti.

La storia racconta infatti di una ragazza, Allegra (Chiara Martegiani) che quando perde i genitori in un incidente decide di andare a cercare l’amante del padre (di cui scopre l’esistenza tramite una email), Luisa (Claudia Gerini), per rivedere in lei qualcosa del genitore.

Tra le due donne si stabilisce un rapporto che cresce e matura mentre Allegra sperimenta la delusione di un amore per il bel Gabriele (Alessandro Sperduti) e Luisa si trova a condividere la disperazione della singletudine da quarantenne insieme alle sue amiche.

Per questo Meno male che ci sei di Luis Prieto si colloca a metà strada tra i film per ragazzini stile Federico Moccia e le pellicole per grandi tanto che qualcuno in sala stampa lo ha accostato anche a Pedro Almodovar, azzardando senza mezzi termini anche perchè se è vero che Prieto disintegra l’istituzione matrimonio è anche vero che mancano a Meno male che ci sei gli eccessi e le genialità del grande regista spagnolo.

"Devo confessare di aver pensato ad Almodovar, mio connazionale, quando ho iniziato a girare Meno male che ci sei"
, ha spiegato Luis Prieto. "Per me è sempre stato un punto di riferimento soprattutto per la sua capacità di raccontare le donne. In quanto alla distruzione del matrimonio devo dire che io punto su un concetto diverso: la famiglia, intesa come relazioni autentiche tra persone, rapporti sinceri".

"In comune con il personaggio di Luisa", ha spiegato Claudia Gerini, "ho il fatto che ho una grande fiducia nel prossimo. Insomma mi sento un donna albicocca, accogliente, e non una donna noce. Una cosa che, alla fine, comunque rende vincente Luisa. Il film è bello perché il mio personaggio all’inizio sembra solo una fallita, ma anche una donna capace di prendere in casa senza alcun sospetto una ragazza di cui in fondo non sa nulla. Queste due donne alla fine si ritroveranno a proteggersi l’un l’altra e a diventare un vero e proprio nucleo familiare".

Caso rarissimo in Italia, Meno male che ci sei è supportato da una campagna pubblicitaria bilivelli, diretta l’una al pubblico degli adolescenti e l’altra al pubblico degli adulti: una locandina mostra i due ragazzi innamorati per accalappiare il pubblico più giovane e viene distribuita per le città mentre la foto delle due donne protagoniste, la Gerini e la Martegiani, viene distribuita ai settimanali femminili per calamitare le attenzioni di un pubblico adulto femminile.

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