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13 Dec

Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, recensione

8 marzo 2010
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Presentato al Festival di Berlino nella sezione Panorama, il 12 marzo esce in Italia Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini, Daniele Pecci e la partecipazione di Carolina Crescentini ed Elena Sofia Ricci.

Quella di Tommaso (Riccardo Scamarcio), il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante.

In casa c’è molta attesa per il suo ritorno: la nonna (Ilaria Occhini, da giovane Carolina Crescentini) ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania (Lunetta Savino), amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo (Ennio Fantastichini) deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana (Elena Sofia Ricci) a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia.

Deciso a rendere nota la sua omosessualità, Tommaso sarà preceduto dall’outing del fratello che lo costringerà a rimanere lontano da Roma molto più del previsto e a fare la conoscenza di Alba (Nicole Grimaudo), socia dell’azienda di famiglia.

L’asse portante di Mine Vaganti, nonostante si racconti della solita omosessualità che potrebbe far storcere il naso a chi sostiene che Ozpetek è solo un regista di genere, è la famiglia con le sue dinamiche; lo scopo del regista è di raccontare un pezzo d’Italia che trae la sua sussistenza dalla conferma che la famiglia è l’elemento fondamentale per il mantenimento del proprio equilibrio.

La scelta della commedia all’italiana è funzionale a ciò che si vuole raccontare
anche se in qualche caso si scivola su battute di dubbio gusto; nell’insieme il film, corale, mette in scena un universo condiviso e condivisibile, in cui lo stereotipo diventa elemento di continuità per raccontare un’Italia in cui troppo spesso si ha ancora troppa paura di manifestare la propria natura.

Il trailer di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek:

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