Mobile tv, l’Ue sceglie il DVB-H

L’Unione Europea vuole chiudere sulla questione della tv in mobilità e ha deciso di far adottare come standard unico per la diffusione dei contenuti sui cellulari il DVB-H.

L’obiettivo, ha spiegato il commissario Ue ai Media Viviane Reding, è di recuperare posizioni in un mercato che varrà 20 miliardi di euro entro il 2011.

“L’industria europea”, ha sottolineato la Reding, “ha già sviluppato in passato degli standard che si sono imposti, come ad esempio è accaduto per il Gsm. Sono convinta che grazie al DVB-H, i servizi di televisione portatile potranno realizzare delle economie di scala necessarie ad assicurare il loro successo commerciale in Europa e in tutto il mondo”.

Le preoccupazioni della Reding sono dovute ai bassi tassi d’adozione della tv sul cellulare registrati in Europa
; in Italia, per esempio, la penetrazione della tv mobile è pari all’1% e, calcolando che si tratta di uno dei Paesi più sviluppati in questo senso, ci si rende conto che si tratta di numeri bassi se confrontati con il 10% della Corea del Sud.

I principali rivali del DVB-H sono il T-DMB, usato in Corea, Giappone e in Cina, e MediaFLO, lo standard sviluppato dall’americana Qualcomm.

Il DVB-H permetterà a canali TV e radio di essere trasmessi sui cellulari e, stando alle prime proiezioni, si parla di un business di 20 miliardi di euro nel 2011, con una base di utenti pari a 500 milioni; le trasmissioni dovrebbero occupare la banda UHF (470-862 MHz) o la banda L (1452-1492 MHz).