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14 Dec

Modificare la Playstation 2 è reato

14 gennaio 2008
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Della controversia tra la Sony e la HS Distribuzione di Salorno (Bolzano), accusata di aver venduto dei mod chip, che inseriti nella Playstation 2, le permettevano di leggere anche cd masterizzati, avevamo già parlato tempo fa quando la Corte di Cassazione decise di dare ragione alla casa produttrice della console.

E adesso torniamo a parlarne perché pare che per la HS Distribuzione ci sia davvero poco da fare e che il suo comportamento sia da considerare davvero scorretto.

Dopo che la Corte d’Appello di Bolzano aveva infatti assolto la ditta, la Corte di Cassazione aveva condannato il suo titolare e così, in terza battuta, anche la Corte d’Appello ha deciso di dare ragione alla Sony.

La Sony, che produce la famosa console per viodeogame, aveva avviato un’azione legale nei confronti della società altoatesina che aveva messo in vendita un componente per permettere di leggere anche i videogiochi scaricati e masterizzati, con la conseguente violazione del diritto d’autore.

Inizialmente, la Corte d’Appello sezione autonoma di Bolzano, aveva dato ragione alla ditta di Salorno, in quanto la normativa per la tutela del diritto d’autore e dell’ingegno in materia, era stata introdotta nel 2003, mentre la commercializzazione del microchip sarebbe avvenuta precedentemente all’introduzione della normativa.

Il verdetto però era stato annullato dalla Cassazione, che aveva ha disposto la ripetizione del processo davanti alla Corte d’Appello di Trento sostenendo che il reato di cui si è macchiata la ditta di Salorno rientra a pieno titolo in quanto previsto dall’art.171-ter della legge sul diritto d’autore, la 633 del 1941.

E così, alla resa dei conti, anche la Corte d’Appello si arrende alla legge e condanna l’azienda.

Niente da fare dunque: modificare la Playstation 2 è reato.

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