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15 Dec

Mostra del cinema di Venezia 2009, anteprima film

dgmag - 1 settembre 2009
1 settembre 2009
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Si apre domani la Mostra del cinema di Venezia 2009 che, come ogni anno, promette polemiche a non finire per la presenza in concorso di alcune pellicole destinatea far parlare per scene scioccanti o per contenuti che susciteranno qualche polemica politica.

Il caso di Videocracy, il film dell’italo-svedese Erik Gandini che racconta di un’Italia videodipendente e fanalino di coda al livello mondiale per la libertà di stampa, è già conosciuto ma questo rischia di essere solo l’ultimo di una serie di "scandali".

Prendiamo per esempio Francesca, il film del romeno Bobby Paunescu che apre la sezione Orizzonti e che contiene insulti espliciti pronunciati da uno dei protagonisti all’indirizzo di alcuni politici italiani colpevoli secondo l’autore di razzismo nei confronti degli immigrati romeni.

Oppure le tante pellicole omosex presenti a Venezia come A single man dello stilista Tom Ford, Persecution di Patric Chereau e Lo spazio bianco di Francesca Comencini, dove pare essere presente una scena con esplicite effusioni lesbiche; ma anche Il compleanno di Marco Filiberti che racconta di una relazione omosex tra un uomo maturo e uno più giovane che mette in crisi due famiglie che si trovano in vacanza insieme e L’amore e basta di Stefano Consiglio.

Sesso sesso e sesso: è questa la tematica principale del Festival di Venezia di quest’anno che propone, in Brooklyn’s Finest di Antoine Fuqua, ben oltre 5 minuti di sesso orale "subito" da Richard Gere.

Sesso tra obesi in Gordos di Daniel Sanchez-Arevalo, sesso tra esseri umani e macchine in Tetsuo the bullet man di Shinya Tsukamoto, sesso incestuoso nel secondo episodio di The Traveller di Ahmed Maher; e ancora, sesso tra un’attempata signora e dei ragazzetti in Io sono l’amore di Luca Guadagnino, sesso e droga in Cattivo Tenente -Il remake di Werner Herzog e infine pedofilia in Life during wartime di Todd Solondz.

Per il direttore della Mostra Marco Muller la "vera icona femminista di questa Mostra" è la protagonista del musical indiano fuori concorso Gulaal di Anurag Kashyap, una ragazza nubile che si avvia per i campi con un materasso arrotolato sulla spalla per incontrare il suo amato e che in India ha già scatenato un accesissimo dibattito.

Tra i titoli "politici" l’attesissimo Capitalism: a love story di Michael Moore sulle responsabilità statunitensi nella crisi finanziaria globale, Women without men dell’iraniana Shirin Neshat sulla condizione femminile nel Paese guidato da Ahmadinejad e Touxi di Liu Jie, film cinese che mostra le esecuzioni capitali nel Paese.

Violenza a non finire, invece, in The Road di John Hillcoat, Between two worlds di Vimukthi Jayasundara, Lebanon di Samuel Maoz, White material di Claire Denis e Valhalla rising di Nicolas Winding Refn.

Fiumi di sangue e scene raccapriccianti sono infine garantiti dal ritorno a Venezia del genere horror: saranno presentati infatti il nuovo zombie-movie del maestro George Romero, Survival of the Dead, ma anche Rec2 di Jaume Balaguero e Paco Plaza, The Hole di Joe Dante e La Horde di Yannick Dahan e Benjamin Rocher.

Una mostra che si annuncia variegata
e pronta a diventare il centro dell’attenzione per tutta la sua durata, fino a metà settembre.

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