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15 Dec

Niente velo per Jasira, trailer e recensione

dgmag - 17 luglio 2009
17 luglio 2009
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“Di solito quando si legge la storia di una ragazza che subisce un qualsiasi abuso o aggressione sessuale, l’implicazione è sempre che lei ne porterà le conseguenze nefaste a vita. Però è un’esperienza statisticamente comune a così tante giovani donne (e giovani uomini) che mi è sembrata una ventata di aria nuova il fatto che Jasira non sia rovinata a vita da ciò che vive ma che esca dall’esperienza rinvigorita, più forte, con il sano senso di chi sia veramente e con una sessualità sana, pressoché intatta. la sua è una storia rivoluzionaria e ispiratrice”.

Sono queste le parole di Alan Ball, regista, sceneggiatore e produttore di Niente velo per Jasira, il film tratto dal romanzo Beduina di Alicia Erian, che uscirà oggi.

La pellicola segue l’oscura e ardita vita di Jasira (Summer Bishil), tredicenne arabo-americana alle prese con il confuso e a volte spaventoso percorso adolescenziale alla scoperta della sessualità.

Quando la madre (Maria Bello) la costringe a vivere con l’austero e violento padre libanese (Peter Macdissi) a Houston, l’adolescente scopre che la sua famiglia è considerata strana ed esotica dal vicinato.

E peggio ancora, la sua femminilità in erba mette a disagio il padre collerico e tradizionalista. Sola, in un ambiente ostile, Jasira cerca di instaurare un legame con i vicini e finisce col trovare conforto e crudeltà allo stesso tempo. Le regole morali e la sessualità la trasformano nell’obiettivo di attacchi di razzismo ed ipocrisia, sia a casa che a scuola.

La ragazza è attratta da Mr. Vuoso (Aaron Eckhart), il riservista dell’esercito, vicino di casa, che l’attira con quantità ingenti di riviste maschili e confuse chiacchiere sdolcinate. Tentando di tenere sotto controllo gli ormoni che imperversano, Jasira stringe un’amicizia con relativa intimità fisica con un compagno di scuola più grande, Thomas (Eugene Jones).

Anche questo rapporto maldispone il padre quando scopre che il ragazzo è nero. Desiderando un po’ di affetto e accettazione, Jasira incarna la voce principale tra i tanti impegni politici, sessuali e razziali degli uomini della sua vita, così diversi fra loro: il padre con le sue idee all’antica sulle donne; Mr. Vuoso, il vicino pericolosamente affascinate; e Thomas che le promette amore nel sesso.

Quando Melina (Tony Collette), una vicina preoccupata e incinta tenta di aiutarla, l’esplosiva situazione di Jasira giunge a una svolta e si sorprenderà nel trovare non solo una vigorosa capacità di recupero ma anche un nuovo potere di redenzione.

“Non credo che Jasira sia ossessionata sessualmente, lei è naturale quando si masturba ed è naturale quando legge Playboy ed è naturale quando trova Mr. Vuoso attraente", ha affermato la giovane protagonista Summer Bishil. "Ciò che succede è che Mr. Vuoso non è naturale, e approfitta di lei. È lì che sorge il problema. Il problema è come gestire la cosa. Jasira non è il problema".

Inevitabili le scene di sesso e violenza ma il regista statunitense ha spiegato: "per me la grossa sfida dell’adattamento è stata individuare il miglior modo di descrivere il senso più reale della scoperta della sessualità di Jasira senza legarla necessariamente a particolari azioni o parti del corpo. Ho fatto attenzione affinché in questa sceneggiatura ci si concentrasse sui visi dei personaggi perché era ai visi che ero interessato e alle emozioni, piuttosto che a quello che potrebbe succedere a parti specifiche del corpo".

Dalla scrittrice Alicia Erian la massima approvazione: "quando gli scrittori vendono i propri libri per farne dei film devono esser pronti a distaccarsi. Io credo di esserci riuscita molto bene. La grossa sorpresa è stata che era assolutamente inutile. Mi piace quello che ha fatto Alan. I miei personaggi sono rimasti tali e quali, e forse anche qualcosina di più visto che hanno preso vita".

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