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17 Dec

Oggi al cinema: Il quinto potere, film su Assange e Wikileaks

LaRedazione - 24 ottobre 2013
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24 ottobre 2013
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Recensione il quinto potere film su Julian Assange e Wikileaks

Il film che arriva oggi nelle sale italiane, “Il Quinto Potere”  è il primo film sulla complicata vicenda di Wikileaks. Basato sostanzialmente sulla storia del suo fondatore Julian Assange, “Il Quinto Potere” sembra essere destinato a suscitare numerose e forti polemiche. Prima di fare una disamina delle critiche, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. A girare la pellicola è il 55enne regista americano, Bill Condon, autore tra gli altri dei due ultimi episodi della saga di Twilight, “Breaking Dawn”, parte prima e seconda.

A interpretare il protagonista, Julian Assange, è Benedict Cumberbatch, 37enne londinese, reduce da una buona prova nel secondo episodio del reboot di Star Trek, ad opera di quel genio di J. J. Abrams. Al suo fianco, Daniel Brühl (Rush, Bastardi senza gloria) nei panni di Daniel Domscheit-Berg, socio di Assange.

Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Quinto Potere non era il film sulla televisione di Sidney Lumet del 1976, che ha vinto ben 4 statuette agli Oscar di quell’anno? Cosa c’entra, ora, Assange? L’errore sta in un semplice “difetto” di traduzione: quel film si chiamava Network, in realtà, ma Quinto Potere voleva sfruttare la fortunata scia del capolavoro di Orson Wells, Quarto Potere (che in realtà, in America, era uscito col nome di Citizen Kane). Ma questa è solo una curiosità.

La storia di Wikileaks, e del film, la conosciamo più o meno tutti: i due protagonisti si mettono in testa di creare un’agenzia che faccia da cane da guardia del potere (espressione presa in prestito dal migliore giornalismo anglosassone). Come ci riescono? Creano una piattaforma low-budget online, Wikileaks appunto, che si serve di una fittissima rete di informatori, in grado di fornire documenti e altre informazioni riservate, rendendole note al grande pubblico.

Ben presto queste comunicazioni, detti “Cable”, cominciano a rimbalzare su tutti i principali media di massa. Si tratta spesso di segreti inconfessabili, in grado di mettere in imbarazzo governi e aziende in tutto il mondo. Inutile dire che la diffusione di tali notizie riservate crea non pochi grattacapi ad Assange e soci.

Come mai la critica non ha usato parole lusinghiere per il film? C’è chi, ad esempio, sostiene che la figura di Julian Assange sia tratteggiata in maniera eccessivamente semplicistica, senza indagare spessore e contraddizioni di una figura affascinante e ambigua. Lo stesso fondatore di Wikileaks, poi, ha sostenuto che si tratta di una ricostruzione menzognera dei fatti, basata soprattutto sul libro “Inside Wikileaks“, scritto proprio dal suo ex socio Domscheit-Berg, che poi volterà le spalle ad Assange.

La superficialità della trama, infine, secondo alcuni critici, è data dall’incapacità di guardare oltre i semplici eventi, per indagare un fenomeno che interroga tutti gli esseri umani su una tecnologia, internet, allo stesso tempo fondamentale e pericolosa, e della veicolazione delle informazioni attraverso di essa.

“Il Quinto Potere” film di Bill Condon, in sala da oggi, riuscirà a convincere il pubblico, ma sopratutto quanto si avvicinerà alla vera storia di Wikileaks e quella del suo fondatore Julian Assange?  Staremo a vedere.

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