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13 Dec

Oggi è la Giornata contro la violenza sulle donne

La Redazione
25 novembre 2009
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Si celebra oggi la Giornata contro la violenza sulle donne: una giornata che diventa emblema di una situazione di cui poco si parla e di cui poco si sa.

Perchè se solo in Italia i dati Istat parlano di una donna su tre tra i 16 e i 70 anni vittima, almeno una volta, di violenza o maltrattamenti è vero anche che sono molte le violenze taciute, quelle nascoste e quelle di cui ci si vergogna.

La violenza sulle donne è emergenza sociale perchè gran parte delle violenze non viene denunciata e gran parte delle violenze avviene dentro le mura di casa, quella stessa casa che dovrebbe garantire protezione.

Poco importa, poi, se durante la giornata di lotta si sente parlare da una parte all’altre di questo tema quando, nel corso della restante parte dell’anno, la violenza sulle donne non fa notizia o la fa solo se diventa fato di cronaca.

Non è necessario che di violenza le donne muoiano
perchè se ne parli ma è necessaria una consapevolezza maggiore delle istituzioni, dei media, della popolazione nei confronti di questa che, in Italia dove siamo ancora di fronte ad una società patriarcale, è sempre più un’urgenza su cui non tacere.

8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi sono state vittime di aggressioni tra tra le mura domestiche; un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro e ad ottenere con la forza rapporti sessuali il 70% delle volte è il partner stesso e in questi casi il reato è reiterato. Pensate che solo il 6,2% delle aggressioni è stato opera di estranei.

Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate e, non ne facciamo una questione politica, se verrà approvato il ddl sul processo breve i responsabili di maltrattamenti non gravi, le cui pene sono inferiori a 10 anni, potrebbero non essere passibili di reclusione.

Quindi manifestiamo contro la violenza sulle donne ma non lo facciamo solo il 25 novembre di ogni anno; facciamolo tutto l’anno, e facciamo in modo che anche chi si occupa di diffondere la cultura della non violenza, o dovrebbe farlo, non si ricordi di certi problemi solo in prossimità di questa scadenza.

La manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne si terrà a Roma il 28 novembre alle 14, da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni per la “libertà di scelta sessuale e di identità di genere, per la civiltà della relazione tra i sessi, per una informazione libera e non sessista, contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico. Contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per una scuola che educhi alla convivenza civile tra i sessi e le culture diverse“.

La violenza contro le donne, così come tutte le altre forme di violenza, è un fenomeno che va fermato; non è una questione di politica nè di femminismo ma di moralità. Quella moralità che passa per l’accettazione di regole che con gli abusi non devono avere nulla a che fare!

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