Ombre dal passato, il remake che funziona a metà

A quattro anni dall’uscita del film candidato al Golden Kinnaree Award al festival di Bangkok, Shutter di Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom, il regista Masayuki Ochiai ne riprende la trama ambientandola negli Stati Uniti e scegliendo come protagonisti Joshua Jackson, Rachael Taylor, Megumi Okina, John Hensley, David Denman e Maya Hazen.

Dopo essersi sposati, Ben e Jane si trasferiscono in Giappone grazie a una buona opportunità di lavoro; una volta arrivati, vengono coinvolti in un terribile incidente in cui investono una giovane, di cui non riescono però a trovare il corpo.

Qualche tempo dopo, il fantasma della ragazza inizia a comparire in alcune foto scattate dai due e, ben presto, a manifestarsi anche in altre forme.

Per mettere fine al tormento dello spirito, la coppia decide di scoprire il suo segreto non sapendo che è ancora più pericoloso del fantasma stesso.

Il confronto con Shutter, la pellicola originale, non regge ma nel complesso, e preso per quel che è, Ombre dal passato è un discreto film che a tratti fa anche sussultare pur non provocando le stesse sensazioni provocate dal suo predecessore.

Peccato per la brillante scena finale che, se nell’originale era davvero ben fatta e quasi geniale, in Ombre dal passato è una copia sbiadita che non aggiunge nè toglie nulla al film se non la consapevolezza che i remake di buone pellicole dovrebbero essere vietati per legge.