Pari opportunità, per il Censis aumentano le donne manager

Le donne continuano a far fatica ad emergere ma, sebbene il tempo dedicato ai lavori domestici e familiari sia ancora tanto, quasi quattro volte più di quello che vi dedicano compagni e mariti, ci sono settori in cui l’altra metà del cielo arriva a "sfiorare situazioni di dominio".

E’ quello che sostiene l’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese elaborato dal Censis.

Anche se nel 1951 le donne, tra i 15 e i 64 anni attive nel mercato del lavoro erano 21 su 100, e oggi sono 51 su 100, le posizioni di vertice nell’ambito della rappresentanza politica e del governo economico, delle aree a forte connotazione tecnologica, continuano ad essere off-limits.

Legislatori, dirigenti e imprenditori donne sono un quarto rispetto ai colleghi uomini, ma occupano più della metà delle posizioni esecutive.

Va diversamente in particolari ambiti soprattutto per le professioni intellettuali, dove le percentuali di donne occupate sono cresciute negli ultimi tre anni: medici (35,7%) specialisti in scienze della vita (55%), dirigenti di organizzazioni nazionali e sovranazionali (40,5%), magistrati (26,3%), pubblici amministratori (47,2%), addetti ai servizi di ricerca e sviluppo (44,5%), alle attività immobiliari e ai servizi alle imprese (44,1%), sono gli ambiti lavorativi dove le donne conquistano posizioni.

Una nota positiva è data dal numero di manager donne, uno dei pochi settori nei quali l’Italia ha recuperato rispetto all’Europa per quanto riguarda la presenza femminile: nel 2006 avevamo il 32,9% dei manager donne contro il 32,6% in Europa.

Se la crescita delle quote rosa tra i banchi di scuola è ormai una costante crescita (le iscritte alla scuola superiore erano 7 su 100 ragazze nel 1950 e sono 93 su 100 oggi, le universitarie erano 25 su 100 e sono oggi 56 su 100), il lavoro tra le mura di casa continua ad essere affare femminile: nel nostro Paese le donne lavorano in casa non solo molto più degli uomini, ma anche anche più di quanto lavorano le loro colleghe straniere.