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14 Dec

Parto prematuro, arriva test contro i rischi

23 luglio 2009
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Basterà un test della saliva per contribuire a ridurre le nascite premature potenzialmente pericolose.

 Il test, messo a punto al King’s College di Londra, individua le donne incinte che potrebbero far nascere prematuramente il loro bambino attraverso la misurazione dei loro livelli di progesterone, l’ormone che aiuta a fermare le contrazioni del grembo prima del termine di 40 settimane.

Le donne con un basso livello di ormone sono quelle a rischio di partorire con più di sei settimane di anticipo.

Grazie al test, sono convinti gli scienziati, si potranno ridurre le nascite premature, prima delle 37 settimane di gestazione, che sono più a rischio di complicanze mediche, difficoltà di apprendimento e altri handicap.

Le donne che attraverso il semplice test della saliva risulteranno a rischio potranno essere monitorate con maggiore attenzione e aiutate, se necessario, con robuste dosi supplementari di ormoni.

I ricercatori del King’s College di Londra hanno analizzato i campioni di saliva di 92 donne tra le 24 e le 34 settimane di gravidanza; le future mamme erano state identificati come a rischio di parto prematuro per aver avuto precedenti aborti, nascite premature o infezioni.

I livelli di progesterone sono risultati inferiori nella saliva delle 12 donne che hanno partorito prematuramente.

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