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18 Dec

Pasqua 2013 a Barcellona

Marina Ferro - 25 marzo 2013
25 marzo 2013
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La Pasqua si avvicina e, per chi ha voglia di trascorrerla all'estero, si sa, una delle mete più quotate è Barcellona, una città straordinaria, antica e moderna al tempo stesso, sicuramente cosmopolita e ad alto tasso di divertimento. Una città che dà il meglio di sé in primavera, quando le temperature miti e la natura in fiore, la rendono ancora più magica.

Si può essere credenti oppure no, ma l'atmosfera unica che si crea a Barcellona nella Semana Santa è irresistibile. La città, già di suo bellissima, a Pasqua si arricchisce di celebrazioni davvero focloristiche, tipiche di tutta la Spagna meridionale (anche se Barcellona è nota per essere un po' meno religiosa delle altre città di Spagna). Inquietanti penitenti incappucciati in processione e sfilate di carri spettacolari con opere raffiguranti la crocifissione e la risurrezione di Gesù, sono solo alcune delle manifestazioni a cui è possibile assistere e, osservando gli usci delle case e i balconi, si potrà notare la presenza dei palmons, rami di palma lavorati artigianalmente e a volte decorati con un rosario di zucchero e dolci, che sono il simbolo della protezione della casa dagli spiriti cattivi. Se ci si trova poi dalle parti di L’Hospitalet de Llobregat, le celebrazioni sono addirittura simili a quelle di Siviglia, grazie alla numerosa popolazione andalusa di questa parte della città.

Per quanto riguarda le tradizioni culinarie, anche sotto questo aspetto Barcellona riserva molte sorprese. Dato che la tradizione cristiana impone ai credenti di evitare di mangiare carne il Venerdì Santo, le pietanze tipiche sono a base di pesce. Diverse varianti di baccalà diventano piatti tradizionali, come il baccalà con i ceci, il baccalà con le patate e il baccalà in padella. La Domenica di Pasqua invece, si ritorna alla carne con il tradizionale hornazo: una torta salata di uova, prosciutto e carne di maiale. Inoltre, in questo giorno, i padrini fanno dono ai bambini di un dolce pasquale noto come La Mona de Pascua che è una sorta di grossa ciambella. Ma, anche per gli adulti, c’è tutta una serie di dolci prelibatezze associata alla Pasqua, come i bocconcini di pasta di zucchero chiamati pestiños.

L'unica cosa che bisogna ricordare è che, durante questo periodo di festa, la maggioranza dei negozi e dei musei rimane chiusa. Niente paura perché Barcellona saprà comunque stupire con le sue opere d'arte e la sua architettura, che diventeranno ancora più facili da apprezzare grazie alla relativa tranquillità di questi giorni rispetto al resto dell'anno. Infatti, i barcelloneti a Pasqua partono in massa verso altre mete fuori città per quella che ormai è conosciuta come l'Operación Salida (l'equivalente dei nostri esodi).

Tranquilli comunque, i ristoranti restano aperti, per la gioia di chiunque voglia gustare le loro prelibatezze, e la città resta viva, anche grazie ai suoi straordinari eventi. Da segnalare, la sera del giorno di Pasqua 2013, il concerto del famoso musicista barcellonese Pedro Javier Gonzalés, nella stupenda cornice gotica della chiesa di Santa Maria Del Pi. Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che amano il Flamenco e la Spanish Guitar.

Marina Ferro

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