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18 Dec

Pensione di anzianità: cosa cambia per le dipendenti pubbliche dal 2012

dgmag - 10 giugno 2010
10 giugno 2010
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Alla fine Il Consiglio dei ministri ha recepito la norma dell’Unione Europea che prevede l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donna che lavorano nel pubblico impiego.

La norma avrà avverrà con uno scalone unico a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012 e "senza fasi intermedie".

I risparmi di spesa generati da questa manovra confluiranno in un Fondo vincolato per iniziative e "azioni positive a favore della famiglia e delle donne"

Secondo il Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato, sono 1.8 milioni le donne che lavorano nel pubblico impiego, che rappresentano il 55% dei dipendenti statali e che hanno in media 48 anni di età. Quasi la metà sono impegnate nella scuola (48%) e per un quarto nella sanità (23%).

Saranno 32.300 le dipendenti pubbliche che resteranno, del tutto o in parte, bloccate dall’anticipo dell’innalzamento dell’età di pensionamento a 65 anni, tra il 2012 e il 2017.

Nello stesso arco di tempo, tuttavia, sono 22.509 le lavoratrici che raggiungeranno i requisiti per andare in pensione con le nuove regole, mentre saranno quasi 10 mila (9.791 unità) le dipendenti che matureranno i requisiti solo dopo il 2017.

Ne parlano anche:
Il Post
Panzallaria
ManagerOnline
Silvia Costa

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