0 Shares 8 Views
00:00:00
18 Dec

Per il sindaco di Spresiano i gay sono malati e ci vuole il coprifuoco

dgmag - 21 luglio 2010
21 luglio 2010
8 Views

Farà certamente discutere la presa di posizione del sindaco di Spresiano, nel Trevigiano, che ha deciso di imporre un coprifuoco destinato a gay, prostitute e transessuali che si incontrano abitualmente sul Piave.

Da domani dunque tutte le forze dell’ordine fino al 22 settembre prossimo avranno l’obbligo di vigilare sulla zona e prestare attenzione soprattutto ai gay che si organizzano su Internet e dunque non sono monitorabili constantemente.

"Sono malati, ma non indico una cura fisica o psicologica", dice il sindaco Riccardo Missiato, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, "ma semplicemente non possono andare sul Piave e occupare uno spazio che è di tutti, dobbiamo rispettare la gente che vive nel suo territorio: ricevo segnalazioni anche dalla gente che lavora nei campi".

"Sono delle persone ammalate", continua l’uomo, "devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere, andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui".

"Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata perchè il Piave ha anche un valore simbolico, c’é un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette".

"Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni", conclude il sindaco di Spresiano, "perchè la situazione è diventata intollerabile".

Loading...

Vi consigliamo anche