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13 Dec

Piacere femminile, il punto G esiste

LaRedazione
1 febbraio 2010
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Se solo qualche settimana fa uno studio dei ricercatori inglesi del King’s College di Londra aveva negato l’esistenza del punto G definendolo solo un mito, dalla Francia arrivano vari studi che dimostrano tutto il contrario: il punto G esiste ma è difficile da individuare.

"Ci sono tre idee false sul punto G"
, ha spiega il dottor Sylvain Mimoun durante un convegno a Parigi, "ovvero pensare che stia nello stesso posto in tutte le donne, che abbia la dimensione fissa di un pezzo da 50 centesimi d’euro e che provochi sempre un orgasmo. Invece non è mai stato così perchè il punto G è una zona erogena particolare che esiste incontestabilmente in alcune donne. Non si tratta di eredità ma di funzionalità".

Secondo il ricercatore francese, il mistero che ruota da sempre attorno a questa zona erogena è alimentato dal fatto che se "il clitoride è facilmente identificabile, il punto G è una parte del corpo che reagisce solo ad una stimolazione e dunque riguarda un tipo di sensibilità diversa da tutte le altre".

A confermare la tesi esposta a Parigi anche uno studio italiano che sarebbe riuscito a localizzare il punto G usando scanner a ultrasuoni in un’area con tessuti più densi all’interno della vagina.

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