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17 Dec

Pirateria e cinema, un danno annuale di 537 milioni di euro

dgmag - 27 aprile 2009
27 aprile 2009
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Il grave fenomeno della pirateria persiste, soprattutto nel cinema, e l’intera struttura ne risente.

E’ quanto è emerso durante l’ultimo incontro alla Casa del cinema di Roma, un appuntamento che ha visto la reunion di vari registi – Giuseppe Tornatore, Paolo Virzì, Enrico Vanzina e Leonardo Pieraccioni – la presenza del sottosegretario Paolo Romani e di addetti ai lavori per la presentazione della prima ricerca sulla pirateria cinematografica in Italia effettuata dalla Fapav, Federazione Anti-pirateria audiovisiva.

Ecco le cifre: un buco annuale di 537 milioni di euro, 355 milioni di copie illegali fruite ogni anno; 250 mila lavoratori. E il 32% del campione intervistato tra la popolazione italiana ha confermato di aver fatto uso di copie pirata di film negli ultimi 12 mesi, per la precisione di almeno 21 titoli a testa.

Se per Paolo Romani, sottosegretario con delega alla comunicazioni, il fenomeno del downloading va perseguito con sistemi di warning sul proprio pc con disconnessione forzata, il regista Virzì ha accusato gli Internet Provider – Telecom, Infostrada e Fastweb – di guadagnare soldi con lo scarico illegale di film, incassi che potrebbero anche essere condivisi.

Gaetano Blandini, direttore generale per il cinema, confida intanto nell’educazione alla legalità dei ragazzi a partire dalla scuola, mentre Filippo Roviglioni, presidente Fapav, ha invocato interventi più duri della magistratura.

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