Predators, trailer e recensione

Arriva nei cinema italiani il 14 luglio, dopo un ottimo esordio negli Usa, Predators diretto da Nimród Antal con Adrien Brody, Alice Braga, Laurence Fishburne, Topher Grace e Danny Trejo.

Nel film, terzo capitolo della saga inaugurata nel 1987 da Arnold Schwarzenegger, Adrien Brody interpreta Royce, un mercenario, un assassino a sangue freddo leader di una squadra di assassini catapultati su un pianeta sconosciuto per cacciare e diventare automaticamente prede.

Il pianeta è infatti popolato da creature mostruose ed evolute che si allenano ad uccidere gli umani meglio addestrati traendo da questi utilissimi suggerimenti.

Rispetto alle pellicole precedenti il nuovo Predators riscopre un gusto per la calma e la tranquillità che si era perso e fa del montaggio classico e lineare, quasi anni Settanta, la sua cifra stilistica evidente.

Manca però, come spesso accade in pellicole di questo tipo, un’impostazione narrativa in grado di accattivare, una sceneggiatura in grado di tenere testa per tutta la durata del film agli eventi e soprattutto in grado di eguagliare l’idea di partenza che risulta essere decisamente accattivante ma mal sfruttata.

Anche se evoluto rispetto ai ruoli del passato, Adrien Brody come personaggio principale risulta spesso insopportabile e spocchioso e la storia nel finale prende una piega davvero poco credibile e certamente incompleta/incompiuta.

Il trailer di Predators: