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16 Dec

Primo trailer per ‘The Fifth Estate’, atteso film sui fondatori di WikiLeaks

LaRedazione - 17 luglio 2013
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17 luglio 2013
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È appena uscito il trailer dell’attesissimo film diretto da Bill Condon che narra la vicenda dell’attivista australiano e di come lo scandalo WikiLeaks abbia messo in crisi i governi dei Paesi più potenti del mondo: c’è già chi parla di Oscar, mentre Assange definisce la pellicola come una grande bugia intrisa di falsa propaganda.

WikiLeaks ha fatto tremare il mondo. Si tratta di una storia che non poteva non essere raccontata. Ed ecco che proprio in questi giorni arriva il primo trailer di “The Fifth Estate“, l’attesissimo film diretto da Bill Condon (regista, tra l’altro, degli ultimi due episodi della saga di Twilight) che narra proprio le vicende e gli scandali venuti alla luce grazie all’attività di Julian Assange.

È Benedict Cumberbatch l’attore che interpreterà il celebre e controverso personaggio che ha scombussolato la vita dei potenti della terra: per entrare meglio nella parte, oltre a tingersi i capelli, il protagonista, che ha già interpretato Sherlock Holmes nell’omonima serie tv inglese, avrebbe voluto incontrare Assange e ci ha provato diverse volte, ma lui si è sempre rifiutato.

Per il giornalista e attivista australiano, infatti, questo film altro non è che una grande bugia, un racconto falsato, strutturato in un certo modo solo per fare propaganda e mettere ovviamente lui in cattiva luce. È davvero così? Sarà il pubblico a giudicarlo e a farsi un’idea, intanto grazie all’assaggio dato dal filmato promozionale uscito in questi giorni: il trailer racconta la storia di Assange, da alcuni visto come un traditore, da altri come un eroe, e di come giorno dopo giorno, forse all’inizio per caso, sia venuto a conoscenza di documenti segreti che faranno tremare i governi dei paesi più potenti del mondo, a cominciare dagli Stati Uniti.

“La gente deve conoscere la verità” -spiega l’attivista nel film- “non si può cambiare il mondo senza sfasciare il sistema”. Per capire meglio il processo che ha poi portato a WikiLeaks, il film, scritto da Josh Singer (che si è ispirato a tre libri sul caso scritti da Daniel Domscheit-Berg, Luke Harding e David Leigh), focalizza l’attenzione sul rapporto tra Assange e Domscheit-Berg (Daniel Bruhl), suo sostenitore nonché collega di lavoro. Da lì, dalla loro attività su internet, nascerà quello che forse resterà nella storia come il più grande intrigo del mondo; man mano che il sito crescerà e metterà in crisi i governi, il rapporto tra i due amici si farà più difficile fino ad arrivare a un punto di rottura.

Per vedere “The Fifth Estate” dovremo aspettare l’autunno; c’è già chi parla di Oscar, ma per ora l’unica cosa certa è che con questo film si tornerà a parlare a lungo dello scandalo WikiLeaks.

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