P.S. I love you, lacrime a profusione

Arriva in Italia il nuovo film di Richard LaGravenese, tratto dal romanzo omonimo di Cecelia Ahern, P.S. I love you con Hilary Swank e Gerard Butler che racconta una grande storia d’amore strappalacrime.

Holly Kennedy (Hilary Swank) è bella, intelligente e sposata con l’amore della sua vita, un appassionato, divertente e impetuoso irlandese di nome Gerry (Gerard Butler).

Così, quando la vita del marito viene bruscamente interrotta da una grave malattia, anche l’esistenza di Holly diventa vuota: l’unica persona che sarebbe in grado di aiutarla non è più con lei, perché nessuno conosce Holly meglio di Gerry. Per fortuna, lui ha pianificato tutto in anticipo.

Infatti, prima di morire, Gerry ha scritto a Holly una serie di lettere che la aiuteranno non solo a superare il suo dolore, ma anche a riscoprire se stessa.

Il primo messaggio arriva per il trentesimo compleanno di Holly accompagnato da una torta e, con suo grande shock, da una cassetta registrata da Gerry, che le ordina di uscire e di “festeggiare se stessa”; nelle settimane e nei mesi seguenti, altre lettere di Gerry vengono consegnate in maniera sorprendente, ognuna delle quali la coinvolgerà in una nuova avventura, ma tutte saranno firmate allo stesso modo: P.S. I Love You.

La madre di Holly (Kathy Bates) e le sue migliori amiche Denise (Lisa Kudrow) e Sharon (Gina Gershon), iniziano a preoccuparsi che le lettere di Gerry mantengano Holly legata al passato ma, in realtà, ognuna di esse la spinge avanti verso un nuovo futuro.

Con le parole di Gerry come guida, Holly si imbarca in un toccante, eccitante e spesso esilarante viaggio di riscoperta, in questa storia sul matrimonio, l’amicizia e su come un amore così forte possa trasformare la fine rappresentata dalla morte in un nuovo inizio per la vita.

“Amo le storie che mi ricordano quello che è importante nella vita”, ha dichiarato Hilary Swank, la protagonista della pellicola, "perchè penso che questa pellicola spinga a tenerci stretti i nostri cari e a non darli mai per scontati, perché non si può mai sapere cosa ci riserva il futuro. Parla anche del potere dell’amicizia e della famiglia e forse ci invita anche a non prendere la vita troppo sul serio".