0 Shares 9 Views
00:00:00
13 Dec

Questione di punti di vista, recensione e trailer

8 settembre 2009
9 Views

E’ stata accolta timidamente alla proiezione stampa la pellicola di Jacques Rivette con Sergio Castellitto e Jane Birkin, Questione di punti di vista, in uscita in questi giorni e in concorso al Festival del cinema di Venezia 2009.

Un film intimista e per questo lento, forse troppo, in cui i personaggi vengono sviscerati talmente tanto che si rischia la sonnolenza a metà proiezione; in cui i due "mostri" Castellitto e Birkin fanno al meglio ciò che sanno fare ma che non riescono comunque a coinvolgere fino in fondo lo spettatore, chiamato ad osservare e mai a partecipare.

La storia anche è abbastanza bizzarra e racconta di quest’uomo italiano, Vittorio (Sergio Castellitto), che decide di unirsi ad un piccolo circo francese diretto da Kate (Jane Birkin), che ha dovuto prendere le redini della compagnia circense alla morte del padre.

Vittorio, cerca di integrarsi con le diverse personalità e contemporaneamente cerca di scoprire perché Kate abbia abbandonato quell’universo di talenti, creato dal padre, per tornare tra di loro solo alla morte del genitore.

Si parla di dolore, male nascosto, fuga dalla realtà, da sè stessi e dal mondo circostante e non a caso Castellitto parla del suo personaggio come di "uno che cerca un’occasione d’amore, che vuole mettere a posto la vita degli altri forse per sistemare la propria. In certi momenti appare quasi come un investigatore".

La Birkin parla di Questione di punti di vista come di una pellicola "piena di mistero, di magia, di qualcosa di indefinito: è questa la sua bellezza".

Un mistero che però non riesce a stare al passo con i tempi, che non si misura con il presente e che si ancora al passato risultando a tratti incomprensibile, difficile e soprattutto pesante.

Vi consigliamo anche