Recensione Call of Duty 4

Call of Duty 4: Modern Warfare, sviluppato da Infinity Ward e pubblicato da Activision, è il quarto capitolo della serie bellica celebre per la sua ambientazione storica. Stavolta, allo scopo di dare un taglio netto alla sequenzialità della serie, lo sviluppatore ha deciso di rivoluzionare lo spirito e l’ambientazione del titolo, collocando gli eventi di gioco nel tempo presente. Non si tratta di un cambiamento da poco per una serie che aveva il suo principale fattore distintivo nell’elemento storico, e che dovrà inevitabilmente confrontarsi con numerosi titoli di qualità già disponibili (in particolare per PC e Xbox 360).

l teatro di gioco è adesso il Medio Oriente e l’ex-Unione Sovietica, in cui le vicende del gioco affrontano temi attuali e scottanti come il terrorismo mediorientale e gli arsenali di armi nucleari. Queste due tematiche sono legate ai due temi narrativi principali del gioco, che si intrecciano fra loro garantendo una freschezza e una varietà che raramente si riscontrano in FPS di ambientazione bellica. Indubbiamente il titolo Infinity Ward ha come punti di riferimento classici del genere come Rainbow Six e Ghost Recon, da cui attinge la scelta degli armamenti, le tipologie di azioni militari e l’ambientazione da film di guerra della nuova generazione (da “Salvate il Soldato Ryan” in poi), ma con alcune importanti differenze.

nnanzitutto, il ritmo serrato e adrenalinico dell’azione che, rispetto ai due più lenti e ragionati titoli sopracitati, favorisce un coinvolgimento senza pari nell’azione di gioco. Alcuni frangenti, in particolare ambientati nel territorio mediorientale, rasentano molto da vicino l’incubo spielberghiano, portando a una repulsione epidermica dell’azione bellica più di migliaia di film e di reportages antimilitaristi. Non c’è nulla, infatti, di più pacifista che sperimentare la guerra sporca in prima persona, rendendosi conto che a volte il valore di una vita umana è inferiore al costo di una pallottola. Considerazioni filosofiche a parte, Call of Duty 4: Modern Warfare riesce come pochi altri titoli a restituire una genuina e perversa ambientazione bellica, catapultando il giocatore in una messe di effetti speciali (esplosioni, razzi, scie di pallottole) che nulla hanno da invidiare ai più celebrati film hollywoodiani. In particolare, la resa della luce diurna nelle scene all’aperto è qualcosa di straordinario e di superiore a quanto visto finora, mentre le ambientazioni interne ad edifici risultano meno rifinite rispetto a capolavori come Rainbow Six: Vegas. Dietro al titolo Infinity Ward c’è sicuramente una mano registica di prim’ordine: scene come l’iniziale fuga dalla nave in tempesta e l’esplosione “live” di un ordigno nucleare sono da annoverare fra le più riuscite di qualsiasi videogioco.

Alcuni intermezzi, come la sequenza giocabile in “night vision” dedicata ad un devastante bombardamento da un elicottero, sono molto realistiche ed appaganti.

Il livello di difficoltà generale non è particolarmente elevato, e anche i frangenti più concitati potranno essere superati con un po’ di costanza, a meno di non scegliere uno dei livelli più avanzati che, come da tradizione, risultano ai limiti delle possibilità umane. Nonostante l’indubbio cambiamento, il titolo Activision resta ancora legato per certi versi a strutture superate, come per esempio per via della sua struttura un po’ lineare e guidata basata su checkpoint e su punti da raggiungere allo scopo di attivare l’arrivo di nuovi nemici, aspetto che di questi tempi limita un po’ la libertà del giocatore.

Oltre l’aspetto visivo, segnaliamo un sonoro di elevatissima qualità, con doppiaggi e voci di livello eccellente caratterizzate da un sincronismo perfetto con l’azione di gioco. Non mancherà occasione in cui i compagni di squadra segnaleranno con precisione la presenza di obbiettivi e di minacce, aggiungendo realismo all’azione.

Anche sul versante multiplayer la situazione è rosea. Call of Duty 4 è dotato di un solito comparto online, con 16 mappe dedicate e la possibilità di giocare in diciotto utenti allo stesso tempo. Le modalità di gioco disponibili sono numerose, e i livelli sono sapientemente bilanciati fra sezioni in spazi chiusi e zone ampie all’aperto, così come nel gioco. Uno dei principali fattori novità del gioco online consiste nel ruolo dell’esperienza maturata dal giocatore, che consente di sbloccare armi e funzionalità aggiuntive portando alla crescita delle potenzialità del personaggio creato, una sorta di pseudo classe RPG in grado di galvanizzare la fruibilità della versione multiplayer del titolo Activision.

In conclusione, non possiamo che lodare il titolo Infinity Ward, che si rivela quasi perfetto in ogni suo frangente di gioco, dotato di un comparto audiovisivo di prima qualità e, soprattutto, in grado di fornire un coinvolgimento e un’esperienza interattiva di rara intensità, sia online che offline. Tutto ciò rende Call of Duty 4 uno fra i più riusciti FPS di sempre, e uno dei migliori titoli dell’anno per tutte le piattaforme.