Recensione Siren: Blood Curse per Ps3

I possessori di ps3 amanti dei giochi hardcore al di sopra dei 18 anni potranno gioire per uscita di un nuovo capitolo della saga Siren.

Presso la PsStore saranno disponibili, ad intervalli di tempo ancora in via di definizione, ben dodici episodi della serie survival horror intitolata Siren: Blood Curse.

L’Hd della Ps3 dovrà avere circa 10 gb di spazio libero per contenere la totalità degli episodi di questo piccolo capolavoro di grafica e gameplay; sarà possibile scaricare i capitoli al prezzo di 9,99 € (4 composti da 3 episodi ciascuno) o scaricarli in blocco a 29,99 risparmiando alcuni euro.

Il gioco, a differenza di Siren: New Traslation, che immerge il giocatore nella cultura orientale, si mostra come un remake in salsa occidentale del primo mitico capitolo Forbidden Siren uscito nel 2004 per Ps2 e firmato dal maestro Keichiiro Toyama.

L’incipit di questo capitolo è, come sempre, molto inquietante: una troupe televisiva americana si reca in Giappone per effettuare un documentario riguardante un villaggio fantasma di Hanuda scomparso nel nulla 30 anni prima. Con grande sorpresa della troupe, una volta raggiunto quel uogo avvolto nel mistero, scopriranno che è assediato dagli Shibito, i poveri abitanti del posto trasformati in violenti zombi affamati di carne umana.

Il giocatore vestirà i panni dei membri della troupe televisiva occidentale ed avrà come scopo principale quello di "portare a casa la pelle". Non ci saranno scontri tra agenti super armati vs mostri come si vedeva in Silent Hill; in Siren : Blood Curse ci sono esseri umani nella media che non hanno mai visto un’arma da fuoco e nonostante questo, cercano disperatamente di difendersi con qualsiasi cosa a portata di mano.

 

La funzione Sight-Jacking che permette di scorgere l’ambiente circostante attraverso gli occhi dei personaggi, nemici o animali per calcolare in anticipo i pericoli, è stata potenziata e resa più funzionale alla dinamica frenetica di gioco grazie all’uso dello spit screen che consente di muovere il personaggio e "vedere" in contemporanea. Inoltre il sensore di movimento Sixaxis presente nel pad della Ps3, consentirà di caricare velocemente l’arma o rialzarsi dopo uno scontro furente semplicemente agitandolo.

Il Team 17 ha fatto uno sforzo enorme per rendere questo titolo compatibile con la vasta utenza, limando quegli spigoli di stampo orientale un pò indigesti al mercato occidentale.

 

Siete pronti a veder piangere lacrime di sangue? L’atmosfera claustrofobica e cupa di Siren: Blood Curse è appannaggio solo dei più coraggiosi!