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12 Dec

Rocknrolla, la recensione

20 aprile 2009
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Prendete un regista alle prese con un divorzio e con la voglia di ricominciare ed ecco gli ingredienti giusti per sfornare un intrigante film come Rocknrolla, diretto dall’ormai ex marito di Madonna, Guy Ritchie.

La trama di Rocknrolla racconta la storia di Lenny Cole (Tom Wilkinson), One Two (Gerard Butler) e del leader dei Quid Lickers, Johnny Quid (Toby Kebbell).

Il primo sta per concludere un affare milionario con un pezzo grosso della mala russa deciso a investire sette milioni di sterline nel mattone. Il secondo manda inconsapevolmente in fumo la delicata operazione per ben due volte. Il terzo, figliastro del primo, si è invece appropriato di un bene prezioso aggravando ulteriormente la faccenda.

Un insieme di personaggi fantasmagorici e poliedrici che agiscono in una Londra fumosa e corrotta, in cui i gangster agiscono indisturbati e il crimine si appropria di tutto.

Montaggio frenetico, stile da videoclip, scene forti e la sensazione che finalmente Ritchie torna a padroneggiare la materia che più gli è congeniale: l’action movie.

E lo fa strizzando l’occhio a Quentin Tarantino e lo storico ballo delle Iene, all’action movie all’americana e al cinema di genere, magari a basso costo ma capace di emozionare.

La stessa cosa che accade con Rocknrolla: tutto sembra difficile ma alla fine i nodi della matassa vengono al pettine e, come neve al sole, si sciolgono per dimostrare l’efficacia del cinema di trasfigurare la realtà.

Il trailer di Rocknrolla:

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