Scatola Rosa, il dispositivo satellitare per la sicurezza delle donne in auto

Potrebbe essere dato per buono il detto "donna al volante pericolo costante": secondo la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, infatti, le donne italiane stanno progressivamente diventando aggressive, mettendosi allo stesso livello degli uomini.

I dati sono stati presentati a Roma contestualmente alla presentazione del progetto Scatola Rosa e si tratta di numeri che fanno pensare.

Le donne sono in testa alla classifica negativa per comportamenti non ortodossi al volante: il mancato uso delle cinture di sicurezza (14,3% contro il 12,6% degli uomini) e l’utilizzo scorretto del telefono cellulare (14,3% contro 12,2) sono i due elementi che contraddistinguono la guida delle donne.

E se è vero che si contraddistinguono ancora per il minor quantitativo di sinistri e di mortalità, è anche vero che nei primi sei mesi del 2007 il 5,5% delle donne sottoposte al test etilico dalle forze dell’ordine è risultato positivo.

Per questo è nato il progetto Scatola Rosa, un dispositivo satellitare che può essere volontariamente applicato su qualsiasi automobile che garantisce un pronto soccorso immediato in caso di incidente, un servizio personalizzato di assistenza stradale ed un sos di emergenza a tutela della sicurezza personale.

La scatola rosa consente il collegamento 24 ore su 24 con una centrale operativa che rileva, in tempo reale, un eventuale incidente; in casi di guasto meccanico o di aggressione, la guidatrice può chiedere soccorso immediato premendo un apposito pulsante in auto o usando un telecomando, attivabile nei pressi del veicolo di appartenenza.

La scatola contiene un dispositivo satellitare che consente alla centrale di localizzare il veicolo, per poter fornire immediate indicazioni alle Forze dell’Ordine, richiedere il pronto intervento meccanico o il soccorso sanitario.

Il progetto porterà ad una prima installazione di 1.000 "scatole rosa" per altrettante guidatrici del Comune di Milano, scelte tra le residenti dei quartieri più a rischio di aggressione in città; le stesse riceveranno l’installazione gratuita del nuovo dispositivo satellitare, con un canone di 3 anni interamente finanziato dalla Fondazione ANIA.