Scusa ma ti chiamo amore

Federico Moccia torna alla regia portando sullo schermo un suo libro: si tratta del grande successo Scusa ma ti chiamo amore con protagonisti Raoul Bova e l’esordiente Michela Quattrociocche, in uscita il 25 gennaio.

Bova interpreta il ruolo di un uomo maturo che perde la testa, ricambiato, per una ragazzina di 17 anni nello stesso modo in cui Stefano Accorsi, ne L’ultimo bacio, si invaghiva di Martina Stella.

Bova interpreta Alex è un giovane di trentasette anni, da poco lasciato da Elena, la sua fidanzata storica; un giorno mentre è in macchina, si scontra con un motorino su cui c’è Niki.

La ragazza ha diciassette anni, è bella, spiritosa ed intelligente e così i due iniziano a conoscersi: il passo dall’amicizia all’amore è veloce.

Presto però Elena ritorna e dichiara ad Alex di volerlo sposare mandando l’uomo cade in profonda crisi.

"Scusa ma ti chiamo amore vuole essere un Diario di Bridget Jones al maschile"
, ha spiegato Federico Moccia. "Una storia che illustra problemi e insicurezze di un uomo alla soglia dei quarant’anni".

Difficile per Raoul Bova interpretare la parte dell’adulto che si innamora di una ragazzina perchè, come dice lo stesso attore, "io ho una situazione familiare stabile, molto diversa. Ma sono tanti gli uomini di mezza età che si innamorano delle ragazzine. Quello di cui parla il film è un fenomeno sociale che riguarda tanti uomini che non hanno certezze emotive, e io non li giudico".
"Devo confessare che nelle scene d’amore con la mia giovane partner, Michela Quattrociocche, ero imbarazzato: avevo tra le braccia una ragazza con la metà dei miei anni. E lo era anche lei, più di me. Sul set abbiamo condiviso ansie e paure", aggiunge l’attore, tra breve al cinema anche con Aspettando il sole accanto a Claudia Gerini e Vanessa Incontrada.

Nella corsa ad attirare le adolescenti con sempre nuove storie costruite appositamente sulle loro esistenze, siamo certi che Scusa ma ti chiamo amore sarà il classico successo che dividerà la critica e manderà in visibilio gli spettatori; un prodotto medio per una società che volge la sua attenzione ai reality show e alle suonerie per cellulari di ultima generazione!