Senato Usa approva uscita dall’Iraq

Il Senato americano ha approvato una legge in base alla quale gli Stati Uniti dovranno uscire dall’Iraq entro marzo 2008.

Il testo è stato approvato con 51 voti contro 47 e ha ottenuto il via libera nonostante la minaccia di veto del presidente Usa George W. Bush, che ha dichiarato che non firmerà il testo quando arriverà sulla sua scrivania.

la legge approvata dal Senato prevede il ritiro delle truppe che dovrebbe cominciare entro quattro mesi dalla entrata in vigore della legge e dovrebbe essere completato, anche se la data non è vincolante, entro il 31 marzo 2008; il testo si lega strettamente alla legge per lo stanziamento di 122 miliardi di dollari per le guerre in Iraq e in Afghanistan.

Legata alla legge per lo stanziamento dei fondi per le guerre, se Bush metterà il veto alla legge per il ritiro delle truppe automaticamente bloccherà anche i soldi destinati a Baghdad come a Kabul.

Ma Bush sembra inamovibile e ha dichiarato: “siamo compatti nell’affermare con forza che quando le nostre truppe sono impegnate in combattimento devono ricevere tutti i fondi necessari. Abbiamo i nostri comandanti militari impegnati sul campo in difficili decisioni e non devono avere le mani legate”.

La Camera dei rappresentanti aveva approvato lo stesso provvedimento la settimana scorsa, fissando alla fine di settembre 2008 la scadenza per ritirare le truppe dall’Iraq; adesso le due camere dovranno lavorare per raggiungere un compromesso fra le date stabilite prima di inviare il provvedimento a Bush il mese prossimo.

Nel caso in cui Bush mettesse il veto, sarebbe necessario ottenere una maggioranza di due terzi per far passare il provvedimento ma questa sembra un’ipotesi remota vista l’esile maggioranza dei Democratici al Senato; se non si raggiungerà la maggioranza, si dovrà formulare una nuova proposta di legge per autorizzare il rifinanziamento delle missioni all’estero all’interno della quale inserire anche un’eventuale nuova clausola relativa al ritiro delle truppe.