Sequestro Mastrogiacomo, cresce la paura

Un portavoce dei talebani avrebbe detto all’agenzia afghana Pajhwok che Saied Agha, l’autista del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, è stato ucciso.

La notizia sarebbe stata confermata anche da altre fonti afghane e precederebbe la diffusione di un video.

La moglie dell’autista di Daniele Mastrogiacomo avrebbe perso il bambino di cui era incinta apprendendo la notizia della morte del marito; la donna era incinta di cinque o sei mesi. Ha appreso la notizia da amici della famiglia a Kandahar, riferiscono le fonti. L’autista, che aveva già fatto questo tipo di viaggi ad alto rischio, era originario dell’area della provincia di Helmand, dove è stato rapito undici giorni fa insieme all’inviato di Repubblica e all’interprete Adjmal Nashkbandi.

I talebani che tengono prigioniero l’italiano avevano fatto sapere di essere disposti a concedere una proroga di sette giorni su richiesta; “se ci chiederete altro tempo attraverso i mass media”, ha fatto sapere il portavoce Yousuf Ahmadi, “noi ve ne daremo di più. Qualche progresso nei negoziati c’è stato e, se le nostre richieste saranno accolte, libereremo il giornalista”.Pare che l’ultimatum sia stato per ora prorogato di tre giorni.

E mentre il ministero degli Esteri italiano sta “verificando la fondatezza” di questa notizia, cresce la tensione per la sorte del giornalista Daniele Mastrogiacomo anche a seguito del rinvenimento di un nastro in cui si sente Mastrogiacomo dire: “please, please… abbiamo solo due giorni da adesso dopo di che ci uccideranno, è questo che i talebani vogliono fare… il nome di mio figlio è Michele, io sono Daniele, Daniele Mastrogiacomo, abbiamo soltanto due giorni a partire da oggi, please, please…”.

Il nastro, pessimamente registrato, mette pressioni al Governo italiano anche se, in vista della scadenza dell’ultimatum per la salvezza di Mastrogiacomo.

Le richieste sono il rilascio di altri due esponenti dei talebani e il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan.