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Sex and the City 2, trailer e recensione

La Redazione
26 maggio 2010
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Tremate, tremate le quattro scatenate protagoniste di Sex and the City son tornate! Sarebbe bello poter iniziare una recensione in questo modo ma, dopo la visione dell’anteprima, parlare di significato e senso per questo secondo film dedicato a Sex and the City sarebbe azzardato e inutile.

Sarah Jessica Parker, Kristin Davis, Kim Cattrall e Cynthia Nixon tornano infatti ad essere sexy e modaiole a New York ma in Sex and the City 2, come ormai ben noto, lasciano la Grande Mela e si trasferiscono per un certo periodo di tempo a Abu Dhabi.

Dove, casualmente, fanno strani e interessanti incontri come per esempio quello di Carrie con Aidan Shaw (John Corbett), l’ex fidanzato che tutte le amanti del telefilm hanno sperato potesse ricomparire per far perdere seriamente la testa alla bionda protagonista della serie.

Questo perchè Carrie si rende conto che il ruolo di moglie le va stretto quando si accorge che suo marito, Mr Big (Chris Noth) flirta spudoratamente in un bar con una ragazza spagnola (Penelope Cruz); Charlotte non ce la fa più a sopportare la sua routine fatta di bambine pestifere; Miranda non regge più il suo capo; Samantha è alle prese con la menopausa che sta arrivando e i rimedi per evitare la vecchiaia.

Così le tre partono per Abu Dhabi dove si ritrovano alle prese con abiti sfavillanti da sfoggiare su un cammello, drink affogati nella sabbia e torbide storie con personaggi particolari che andranno a comporre un mosaico che si snoderà solo alla fine.

Due ore e mezzo di film, onestamente, sono eccessive e sarebbe bastato ridurre di 45 minuti il tutto per rendere il film più appetibile ma va detto che Sex and the City 2 acquista valore se pensiamo invece che chi andrà al cinema, da venerdì 28 maggio, non vorrà vedere cosa accade a Carrie e alle sue amiche; o almeno non vorrà vedere solo quello perchè si concentrerà sugli abiti delle protagoniste, sul look sfoggiato da Carrie-Parker e sul loro modo di vivere.

Perchè, alla fine di tutto, Sex and the City è da sempre il luogo filmico entro cui si si cerca di raccontare sogni, possibilità e speranze che passano da un abito, un paio di scarpe e un cocktail: lo scopo è far sognare raccontando un mondo fatto di paillettes e lustrini, poco reale e realistico e dunque talmente irraggiungibile da diventare mitico.

Se a ciò aggiungiamo l’ideale quadratura del cerchio che vede protagoniste le quattro ragazze in un percorso che è iniziato con la serie e si è concluso con il secondo film raccontando tutte le gioie e i dilemmi della vita, dalla singletudine ai problemi del matrimonio, allora anche Sex and the City 2 ha un senso. Forse.

Il trailer di Sex and the City 2:

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