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11 Dec

Sexsomnia, il sonnambulismo diventa erotico

LaRedazione
3 dicembre 2009
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Volete sapere cos’è la Sexsomnia? Fate una ricerca su Internet e scoprirete che si tratta di una vera e propria malattia che porta a compiere azioni a sfondo sessuale durante la notte senza che se ne ricordi poi nulla al risveglio.

Della malattia si parla in questi giorni a causa della storia di Belle, una ragazza olandese vittima di questa ossessione che si trasforma in gesti autoerotici compiuti nel sonno e azioni di cui poi non ricorda nulla.

Di Sexsomnia soffre un numero indefinito di persone e qualche tempo fa Jessica Marshall sul New Scientist ha riportato i casi di tante persone affette da questo particolare sonnambulismo che a stento convivono con la malattia, per la quale ad oggi esistono pochissimi rimedi.

Uno studio condotto nel 2003 dall’Università di Toronto, la Sexsomnia si distingue dal sonnambulismo per tre elemento:
1) risveglio automatico più evidente;
2) attività motorie ristrette e specifiche;
3) frequente presenza di stati mentali legati al sogno.

Dal 2005 la sexsomnia è inserita ufficialmente nell’elenco dei disturbi del sonno ma non esiste una cura specifica per trattare il disturbo anche se Michael Mangan, psicologo all’Università del New Hampshire (U.S.A.), ha aperto un sito Web apposito in cui raccoglie testimonianze e propone "terapie".

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