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14 Dec

Sfilate uomo primavera-estate 2010

21 giugno 2009
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Sono ufficialmente iniziate a Milano le sfilate di presentazione delle collezioni maschile per la primavera e l’estate 2010.

Gucci ha portato sulle passerelle una collezione con molti completi bianchi ad inneggiare l’estate. Una collezione luminosa e fresca, quella disegnata stavolta da Frida Giannini, direttore artistico della maison, in passerella oggi a Milano Moda Uomo. La stilista ha detto di essersi ispirata al candore delle architetture di Oscar Niemeyer che si stagliano contro il cielo blu del Brasile. L’effetto della sfilata è grafico, con il bianco interrotto da motivi geometrici o dal colore bluette delle cravatte.

Enio Capasa di Costume National ha pensato a un uomo amante del viaggio, che ha voglia di vivere in una giungla urbana. Per questo propone giacche lunghe con ricami fiorati Indocina, sahariane, pantaloni classici con dettagli combat (come le tascone con super zip) nascosti sulla caviglia da anfibi di camoscio o pelle tinta in capo. Nella scelta dei tessuti la parola d’ordine è sperimentazione: Capasa gioca con le fibre naturali (caucciù, canapa e seta lavata), per costruire abiti elastici, leggeri e dall’effetto stropicciato.

L’uomo Missoni ritrova la geografia dei suoi viaggi. Esploratore appassionato, il lui che vestirà la stilista Angela Missoni la prossima primavera-estate avrà un guardaroba che si apre sul mondo. Il trench, eletto capo simbolo della collezione, scopre giacche destrutturate e pantaloni generosi, tutti dall’aspetto un po’ consumato. Lini e cotoni sono infatti lavati, svuotati, scavati stropicciati dal sole e consumati dal sale, segno dei chilometri macinati dall’uomo Missoni nei suoi viaggi. Effetto usato anche per il denim, in cui il gioco di chiaroscuri rievoca l’azzurro del mare e il blu del cielo. Sovrapposizioni di colori, ma anche di materiali: denim e chambré patchwork si affiancano ai tessuti della grande tradizione inglese come tartan , principe di galles, spinati in seta e lino.

Tocchi tecno-urban per la collezione uomo della prossima primavera-estate di Burberry. All’eleganza in stile british dell’abito di sartoria si affianca uno stile metropolitano, ideale per un uomo sempre in viaggio. Trench e pantaloni, rigorosamente slim, sono riproposti con materiali tecnici, lavabili, impermeabili e anti stropiccio. Sotto il trench, pezzo cult della collezione tanto da essere declinato in una palette cromatica amplissima, si alternano camicie chiuse fino all’ultimo bottone, gilet lunghi e svasati slacciati in fondo, maglie sottilissime.

Trussardi 1911
veste invece un uomo dall’atteggiamento un po’ hippy e un po’ folk e per farlo sceglie capi dal tocco eccentrico. Come le snikers, anche le infradito hanno le frange, mentre le scarpe di camoscio hanno un effetto volutamente invecchiato. Le borchie che tempestano la giacca di denim si trasformano in piume che vengono applicate su canotte e camicie.

Bottega Veneta con le sue sperimentazioni di un total look che è miscellanea tra l’anima elegante e disinvolta del guardaroba, in uno sfavillio di colore che rompe i canoni della silhouette classica.

In passerella anche l’autoironia di Frankie Morello che per la prossima primavera-estate si butta a capofitto nello sport: i capi sono ispirati al mondo british del golf e dell’equitazione, con un incursioni irreverenti nel mondo del baseball. Hot summer, invece, per Carlo Pignatelli che porta in passerella il bagnino più bello d’Italia, il napoletano Francesco Aiello.

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