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17 Dec

Sharknado: perché il film più brutto è diventato un fenomeno

LaRedazione - 16 luglio 2013
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16 luglio 2013
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Si chiama Sharknado -parola ibrida tra shark e tornado- la nuova pellicola della casa di produzione The Asylum che sta impazzando su Twitter come cult cinematografico del momento. Si potrebbe pensare che tanto interesse sia sorto attorno a un capolavoro, se non fosse che la Asylum è ben nota tra gli appassionati di genere per essere una vera fucina di pellicole trash. E Sharknado sembra non essere da meno rispetto alle altre produzioni della casa, dato che in pochissimo tempo dalla sua uscita è diventato un fenomeno di popolarità sui social network, indicato dagli utenti come film più brutto di sempre e oggetto di continui commenti e divertite citazioni. La pellicola conta nel suo cast alcuni volti celebri nel panorama cinematografico americano, come quello della bella Tara Reid, già nota per il suo ruolo in American Pie. Sembra però che non sia la bionda attrice il motivo di tanta attenzione, ma la trama surreale e gli effetti speciali amatoriali che conferiscono al tutto un tocco grottesco e, a quanto pare, irresistibile per molti.

La storia che caratterizza la pellicola è tanto semplice quanto divertente -anche prima di vederla realizzata sullo schermo- e rimescola moltissimi luoghi comuni del genere horror-trash che ha reso celebre la Asylum e altre case di produzione simili. Ambientato a Los Angeles, Sharknado trasforma la città in un improbabile acquario a cielo aperto in seguito a un tornado che ne ha provocato l’inondazione. A movimentare le strade invase dall’acqua, centinaia di squali affamati trasportati direttamente per via aerea dal ciclone marino, e ovviamente pronti a divorare chiunque si imbatta sul loro cammino. Aggressivi e capaci di cose impossibili -come camminare sulle pinne o divorare umani interi in un solo boccone- pare che gli squali di Sharknado siano entrati di diritto tra i personaggi più memorabili dei peggiori B-movies della storia del cinema americano. Un discreto successo, se si considera che il genere -tra serpenti, invasioni di ragni e piovre giganti- non è certo povero di concorrenti all’altezza.

Sicuramente una popolarità inaspettata, quindi, quella che i social network hanno regalato alla Asylum nel giro di pochissimo tempo, mettendo d’accordo centinaia di cinefili ed entusiasti del genere. Nonostante gli insulti e le critiche, tra i commenti fioccano i consensi di chi conosce e ama questo tipo di cinema, sapendo bene che quello dei B-movies è un mondo con standard tutti suoi in cui “peggio è meglio”. E cosa si può immaginare di peggio di Sharknado e dei suoi affamati squali, portati in giro dal vento a terrorizzare una città? Forse ben poco, ma siamo certi che la Asylum saprà di nuovo stupirci.

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