Silent Hill – The Origins, recensione

Il 23 Maggio 2008 uscirà il nuovo capitolo della fortunatissima serie survival horror Silent Hill intitolata Silent Hill – The Origins per la Playstation 2.

Stavolta vestiamo i panni di un camionista, Travis Grady, che suo malgrado si ritrova nella cittadina fantasma di Silent Hill a causa di un temporale. Mentre la sta attraversando, una bambina gli si para davanti costringendolo ad inchiodare e scendere dal suo camion.

Chi sarà mai questa bambina?

Sviluppato dal Team Climax, questo capitolo promette di svelare il mistero dell’origine dei mostri che popolano la città silente. Le zone da esplorare sono costituite in parte da ambientazioni già note nei capitoli precedenti (il primo e terzo capitolo in particolare) e, in parte, da ambientazioni completamente inesplorate. Potremo visitare un istituto di igiene mentale e una macelleria nel perfetto stile tetro e decadente a cui ci ha abituato la saga.

Oggetti come aste per flebo, piedi di porco, martelli, cric, bastoni, possono essere usati come armi con la particolarità che non sono indistruttibili. Le mani e i calci sono utilissimi, ma durante l’esplorazione dell’ambiente, sarà consigliabile trovare qualche arma da fuoco per colpire i mostri a distanza.

La novità consiste nel poter accedere in qualsiasi momento sia nella parte della città “con la nebbia” , sia in quella “in fiamme” grazie all’uso degli specchi: se da una parte l’ambiente risulta bloccato, dall’altra potrebbe essere libero e consentire il ritrovamento di materiale prezioso per la risoluzione dell’enigma. Inizialmente sarà molto difficile contrastare i mostri; solo con l’accumularsi degli oggetti nell’inventario sarà facilitata la vittoria.

Grazie al miglioramento della intelligenza artificiale, i mostri saranno in grado di seguire Grady ovunque, accrescendo la sensazione di essere braccati in ogni momento. Per difendersi da questa nuova caratteristica, ai giocatori sarà concesso di bloccare le porte o spostare oggetti per impedire, soltanto temporaneamente, l’accesso alle creature demoniache.

La Konami continua a tormentarci con le sue atmosfere da brivido e supportata dalla sinistra colonna sonora di Akira Yamaoka, crea un gioco meno longevo rispetto ai precedenti, ma graficamente eccellente con l’aspetto grafico 3d curato fin nei minimi dettagli.