Spore, il nuovo simulatore di vita della Maxis

C’è grande attesa in tutto il mondo per l’uscita di Spore, il nuovo simulatore di vita della Maxis che arriverà sugli scaffali dei negozi europei il prossimo 5 settembre in versione PC Windows e Mac OS.

In Spore tutti i giocatori potranno diventare veri e propri creatori del mondo
, sfruttando le proprie compentenze in ambito scientifico e non solo: si parte da una spora immersa nel brodo primordiale, si passa attraverso la lotta per la sopravvivenza con gli esseri creati dagli altri fino alla creazione di una vera e propria comunità di esseri intelligenti e consapevoli di sé e quindi adatti alla civilizzazione.

E proprio la sua caratteristica fondamentale, quella di essere un gioco "intelligente", ha fatto in modo che Spore prima di essere lanciato sul mercato venisse testato da diversi esperti, anche della Nasa, di fisica, chimica, biologia, sociologia, astronomia.

In Francia per presentare Spore, Will Wright (già creatore dei successoni Sim City e The Sims) ha dichiarato: "ho smesso di credere alla possibilità di creare un’intelligenza artificiale perfetta. Dunque per rendere il gioco realistico e non banale, ho preso l’idea alla base del successo di Google, ossia la capacità del motore di ricerca di migliorare continuamente il proprio funzionamento sfruttando la logica applicata dai navigatori stessi quando viaggiano in Internet".

"Si parte da organismi unicellulari", ha continuato Will Wright, "per creare poi una forma di vita intelligente in grado non solo di evolversi in una civiltà ma anche di conquistare perfino lo spazio. Si tratta di una sorta di visione interattiva, uno sguardo complessivo, sulla vita. Dalle cose più piccole a quelle più grandi. E spero che questo porti a una maggiore coscienza del fatto che la nostra cultura e la nostra civiltà è solo una delle tante possibili".

"Due mesi fa abbiamo messo in Rete il Creature Creator, invitando la gente a esprimere tutta la propria fantasia. Il risultato è stato eccezionale. Non abbiamo fatto altro che raccogliere i risultati dell’espressione di centinaia di migliaia di intelligenze umane, e quindi le abbiamo ridistribuite attraverso il gioco", ha aggiunto.

Poi la polemica relativa al ruolo dei videogiochi nella società di oggi: "sia dal punto di vista del prodotto, sia da quello culturale, i videogiochi sono come era il cinema ottant’anni fa. I film allora venivano considerati come una forma di intrattenimento più povera rispetto a libri, teatro e radio. Poi è arrivata la tv ed è subito diventata il cinema di serie B. Le novità hanno bisogno di tempo: con la prossima generazione i videogiochi saranno la prima forma di intrattenimento, capaci di riassumere in sé narrativa, cinema e televisione".

Intanto la rivista inglese PC Gamer ha espresso il suo primo parere su Spore assegnandogli come voto ben il 91% e come uniche pecche il fatto che manchi la possibilità di autosalvare la partita e che spesso ci si ritrovi all’interno di lotte dalle quali è impossibile uscire; nonostante questo il gioco è definito “bellissimo” e “fastidiosamente adorabile”.

Il fatto è che Spore, in questo modo, unisce gli elementi di Sim City a quelli di videogiochi come Civilization e Populous, non disdegnando di rivolgere lo sguardo ad Alpha Centauri e a The Sims stesso; e aggiungendo, a tutto ciò e come se non bastasse, anche la possibilità concreta per i giocatori di interagire fra di loro in una sorta di grande community stile Web 2.0.

L’attesa cresce e speriamo non sia solo un’illusione…