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14 Dec

Tacchi a spillo, pregi e difetti

LaRedazione
9 gennaio 2010
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Non possiamo dire di “no” quando li vediamo nelle vetrine. Spendiamo mezzo stipendio in scarpe dai tacchi vertiginosi, sandali, stivali, decoltè. Belle, bellissime, ma dopo 10 minuti che le indossiamo cominciamo a maledirle e se possiamo ce le sfiliamo sotto il tavolo.

Belle sì, ma innaturali: i tacchi sono uno strumento di seduzione ma anche di tortura, certo è che non vogliamo rinunciarci. Nessuna si sente sexy senza un tacco che slanci la caviglia e ci faccia assumere una camminata da vera vamp.

Possiamo limitare il danno cominciando per gradi.

Se fino a ieri indossavate solo scarpe da ginnastica non improvvisatevi trampoliere. Cominciate con scarpe dal tacco più largo, alte al massimo 5 centimetri. Prendetele a punta tonda, i modelli sono tanti, simpatici, un po’ retrò e anche sexy. Evitate di metterle per tutto il giorno in ufficio se non siete più che sicure di poterle sfilare sotto la scrivania, rischiereste di non sopportarle per otto ore.Se pensate di fare una passeggiata breve allora potete indossarle, magari quando portate a spasso il cane.

E’ utile tenerle anche in casa, vi sentirete come dentro una pubblicità, ma almeno ai primi dolori potrete tornare alle vecchie, comode ciabatte.Quando scegliete un paio di scarpe provatele in entrambi i piedi, perché non li abbiamo uguali! Valutate che siano morbide e non vi battano sull’alluce valgo o non siano eccessivamente strette.

Appena comprate passate dal calzolaio e fatevi mettere la gomma sul tacco, largo o stretto che sia. I calzolai stanno un po’ sparendo, e spesso nei paesi sequestrano le vostre scarpe per qualche giorno. Affidatevi quindi ai calzolai presenti nei centri commerciali, vi diranno: "Faccia un giro al supermercato e passi tra un’oretta". La copertura del tacco vi preserverà da scivoloni certi e dal rumore troppo forte quando camminate a casa e per strada.

Non c’è donna che non torni a casa con male ai piedi, alle caviglie, alle gambe e alla schiena dopo averle indossate per ore. Il giorno dopo è d’obbligo indossare altre scarpe, meglio se basse. Se il dolore è insopportabile la prima cosa da fare è metterli a bagno. Scegliete voi la temperatura che preferite, l’acqua fredda ve li sgonfierà, ma può essere fastidiosa in inverno. L’importante è mettere del sale grosso da cucina o del bicarbonato. Attente se avete vesciche o tagli: bruceranno un po’.

Le più fortunate potranno farseli massaggiare, ma potrete farlo anche da sole, o usare un massaggiatore in legno. Asciugateli bene e mettete una crema: meglio se specifica per i piedi, altrimenti la crema corpo andrà benissimo. Potrete metterne in abbondanza e lasciarla agire tutta la notte, indossando dei calzini. Al mattino avrete la pelle morbida e il dolore sarà quasi sparito.

A volte il male dovuto ai tacchi può durare anche più giorni: si tendono i muscoli delle gambe, soprattutto i polpacci, come se si facesse palestra.

Imparate a tenere i piedi sollevati rispetto alla schiena quando guardate la televisione e quando leggete a letto.Se non riusciamo a rinunciare ai tacchi, più o meno alti, va sempre bene una bella doccia alternata: sia prima che dopo puntiamo l’acqua fredda a partire dai piedi fino su ai glutei. Riattiverà la circolazione e ci aiuterà anche contro la cellulite, di cui i tacchi alti sono anche una causa. 

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