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11 Dec

‘The Lone Ranger’: il flop e l’ennesima lezione dalla Universal Pictures

11 luglio 2013
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Non è stato certamente un anno facile per il pluripremiato attore che sbanca ogni volta il botteghino, Johnny Depp. Lo scorso anno si è lasciato, in maniera non troppo pacifica, con Vanessa Paradis. Un divorzio inevitabile per un rapporto burrascoso. Chiude il ciclo il grande flop del suo ultimo film, The Lone Ranger, che ha faticato anni prima di essere prodotto e quindi trasmesso nelle sale, per ottenere il peggiore dei risultati e non solo!

I numeri: ci sono voluti circa 400 milioni di dollari per realizzarlo e dopo una settimana dalla sua uscita ne ha incassati ‘solo’ 48,9 milioni, a dispetto di chi ha veramente sbancato il box office statunitense. Infatti la Universal Pictures ha dato una bella lezione alla Disney ed il sequel di Cattivissimo me ha guadagnato, nello stesso periodo, 141 milioni.

Dave Hollis, vice presidente della divisione theatrical della Disney, commenta: “E’ stata una delusione, specie perché pensavamo di avere tutti gli ingredienti necessari al successo del film”.

Avere un ottimo cast, quindi, non vuol dire avere il successo assicurato! D’altronde la Universal ha dimostrato che una storia semplice con pochi elementi in gioco riesce, il più delle volte, a fare centro!

La critica si è scagliata contro l’attore Johnny Depp e sul suo personaggio: Tonto, un indiano che ricorda negli atteggiamenti il capitano Jack Sparrow de I Pirati dei Caraibi. Questo suo ripetersi potrebbe essere il sintomo del suo declino? È difficile ammetterlo per una star che ha monopolizzato lo scenario cinematografico per un intero ventennio!

La produzione del film è stata più volte posticipata dal 2009 a causa degli alti costi, e questa disfatta non è valsa a far cambiare l’approccio Disney nei riguardi dei blockbuster: “La nostra strategia basata su pochi tentpole annuali brandizzati Disney non cambierà. E’ al 100% quello che abbiamo intenzione di fare e che faremo. Fra Disney, Marvel, Pixar e LucasFilm, più la distribuzione dei live action della DreamWorks, avremo un sacco di tentpole in arrivo nel corso dell’anno. In soli quattro mesi, abbiamo mosso un mercato da due miliardi di dollari”.

Fanno ben intendere che non sono per nulla intimoriti dalla perdita di 190 milioni di dollari. Intanto si dovranno accontentare dello scarso milione di incassi fatti in Italia.

Vedremo se Hollis ha predetto bene o dovrà accettare la sconfitta.

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