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12 Dec

The Social Network, la nostra recensione in anteprima

18 ottobre 2010
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Abbiamo visto The Social Network in anticipo rispetto all’uscita in Italia (dal 12 novembre), in una sala gremita all’inverosimile e con tanto di scroscio di applausi al termine della proiezione.

Ma se pensate di uscire dal cinema con in mano il segreto del successo, o almeno con la consapevolezza di aver compreso come sia possibile raggiungere in breve il successo, la visione di The Social Network non sappiate che non vi porterà a questa conclusione.

L’intera pellicola si basa sulla scalata al successo di un inconsapevole Mark Zuckerberg che durante tutto il corso del film viene presentato come soggetto quasi ambivalente: da un lato è il classico nerd tutto casa e computer, parecchio ingenuo e parecchio sognatore, e da un altro lato è arrivista e disposto a tutto pur di diventare milionario, anche passare sopra agli altri.

Non a caso lo dichiara all’inizio del film quando, durante un dialogo con la ragazza (Erica Albright) per colpa della quale sarebbe nato Facebook, dice di voler dar vita ad un club che abbia più iscritti della Cina e di voler diventare milionario; poi, sempre all’inizio del film, una volta che la sua ragazza lo ha scaricato parte in quarta e crea il primo prototipo di quello che sarà Facebook, ovvero Facemash.

La storia di The Social Network si muove su due piani narrativi che si intersecano: da una parte la narrazione delle vicende giudiziarie legate alla nascita e alla crescita del social network del momento e dall’altra l’ideazione, lo sviluppo e i piani di chi lo ha fondato a partire da una formula matematica scritta sul vetro di una stanza di Harvard fino ad arrivare all’assolata California e ad un open space con le macchinette per le bibite griffate Facebook.

I personaggi, lo diciamo a scanso di equivoci, sono tratteggiati in base a degli stereotipi comunemente accettati e così oltre al nerd stronzetto Zuckerberg troviamo il business-man Eduardo Saverin (co-fondatore del network), lo sciupafemmine e sciupasoldi Sean Parker, i gemelli canottieri Winklevoss (che avrebbero avuto l’idea iniziale e per questo sono stati ricompensati con una cifra pari a 65 milioni di dollari) e tutta una serie di personaggi legati al mondo dell’Università tra cui spicca il divertente Lawrence Summers, presidente dell’Ateneo.

Jesse Eisenberg
interpreta Mark Zuckerberg in maniera convincente lasciando spazio alle espressioni del volto che molto spesso sostituiscono quasi del tutto la comunicazione verbale in maniera eccellente e permettendo allo spettatore di simpatizzare con il personaggio nonostante sia tutt’altro che un modello positivo.

Se qualcuno ha avuto da ridire su The Social Network, lasciatecelo dire, potrebbe avere avuto pienamente ragione: che sia Sean Parker, fondatore di Napster e qui interpretato da Justin Timberlake, rappresentato come un essere subdolo tutto droga e sesso, o che sia Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook che con Zuckerberg secondo la ricostruzione del film avrebbe anche avuto grossi problemi legali.

Nel complesso oltre a raccontare la storia di Facebook, svelandone in realtà ben poco se analizziamo in profondità, The Social Network racconta le frenesie di un ragazzo ossessionato dalla popolarità, di un mondo che ruota intorno alla ricerca di consenso e di una società alla costante ricerca di approvazione.

Non a caso il finale racconta più di tutto il resto: non vi sveliamo nulla ma sappiate che, se riuscirete ad arrivare alla fine della pellicola senza aver sbadigliato o chiuso per un attimo gli occhi dopo aver visto Jesse Eisenberg-Zuckerberg camminare a passo svelto indossando una felpa Gap e un paio di ciabatte Adidas mentre fuori cade la neve, avrete forse capito il segreto di The Social Network.

Zuckerberg ha smentito di aver creato Facebook come una vendetta contro tale Erika e allo stesso modo Saverin ha dichiarato di non aver imparato nulla dal film: noi non gli diamo torto e siamo usciti dal cinema con la sensazione che comunque, dietro una grande idea, c’è sempre qualcosa di particolarmente inquietante e che in breve può attirare situazioni scomode e affari in qualche modo loschi.

Il trailer italiano di The Social Network:

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