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Torino Film Festival 2013: è l’anno di Paolo Virzì direttore

LaRedazione
6 novembre 2013
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Paolo Virzì è il nuovo direttore del Torino Film Festival 2013, in programma dal ventidue al trenta novembre. Il regista sostituirà Gianni Amelio.

Il Torino Film Festival è arrivato alla sua trentunesima edizione, e si prospetta come uno dei grandi appuntamenti cinematografici in assoluto del panorama italiano, già particolarmente ricco di kermesse d’autore (su tutte, il Festival del Cinema di Venezia che proprio quest’anno ha celebrato la sua settantesima edizione, ed il Festival del Cinema di Roma, che si appresta a celebrare un’edizione dedicata particolarmente al cinema italiano).

La rassegna torinese fa registrare anche un importante cambio della guardia alla direzione, che passa da un grande regista del nostro paese ad un altro. Gianni Amelio cede infatti il testimone a Paolo Virzì, presente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento (che si terrà nel capoluogo piemontese dal ventidue al trenta novembre prossimo).

Come sempre il Torino Film Festival avrà un occhio di riguardo verso la scena indipendente: al di là delle varie sottosezioni, saranno ufficialmente quattordici i film in concorso, tre dei quali francesi, con il cinema transalpino che anche per una questione di vicinanza geografica guarda sempre con grande interesse alla kermesse torinese.

Tra le pellicole francesi va citata senza ombra di dubbio ‘La Bataille de Solférino’, uno spaccato di vita comune della Francia all’epoca di Sarkozy, a metà tra racconto di vita familiare e denuncia sociale dei tempi moderni.

Ma tra i film più attesi c’è anche il film d’esordio di un volto noto della televisione italiana, quel Pif che prima con la sua militanza a ‘Le Iene’ e poi con il programma da lui stesso condotto e prodotto ‘Il testimone’ su MTV, si sta affermando come uno dei personaggi dalle idee più fresche e innovative dell’intero panorama televisivo nazionale. Il film di Pif si intitola ‘La mafia uccide solo d’estate’, dallo sfondo serissimo e tragico riguardante le stragi della criminalità organizzata in Sicilia, ma visto con l’occhio disincantato e semplice di un protagonista non del tutto consapevole di ciò che gli accade intorno, a metà fra Forrest Gump ed il Benigni de ‘La vita è bella’.

Parlando di film italiani, si prospetta particolarmente interessante anche l’opera dei due registi Federico Ferrone e Michele Manzolini, intitolata ‘Il treno va a Mosca’, surreale storia del ritrovamento di film in Super Otto di un barbiere all’epoca della Romagna anni cinquanta, che viveva con il mito dell’Unione Sovietica.

Spazio anche ai documentari d’autore come ‘Karaoke Girl’, con la thailandese Visra Vichit che racconta la vita di una ragazza dei bar notturni di Bangkok, e ‘La Plaga’ di Neus Ballus, che mostra con occhio disincantato una Barcellona allucinata e stretta nelle spire dei sobborghi di periferia.

Un in bocca al lupo quindi a Paolo Virzì per il suo nuovo incarico da direttore del Torino Film festival 2013.

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