0 Shares 6 Views
00:00:00
12 Dec

Tris di donne & abiti nuziali, trailer e recensione

14 settembre 2009
6 Views

Sergio Castellitto è il protagonista di Tris di donne & abiti nuziali diretto da Vincenzo Terracciano con Martina Gedeck, Paolo Briguglia, Raffaella Rea e Salvatore Cantalupo nelle sale dal 18 settembre.

Tris di donne & abiti nuziali racconta la storia di Franco Campanella, un impiegato sulla cinquantina, padre affettuoso di Luisa e Giovanni, marito innamorato di Josephine, che ha conosciuto giovanissima durante un viaggio in Germania e senza esitazione, nel giro di poche settimane, ha sposato.

Franco, soprattutto, è un giocatore. Non ha particolari preferenze. Gioca a poker e ai cavalli, alla roulette e a “zecchinetta” nei luoghi più oscuri di Napoli, al lotto e alla tris. Non si pone limiti ma è sempre riuscito a mantenere un equilibrio, seppure precario, tra la sua vita pubblica e quella di giocatore.

Certo, alla famiglia negli anni ha creato una serie interminabile di guai e disagi, ha chiesto prestiti e rimediato figuracce con chiunque, e il figlio Giovanni lo disapprova apertamente, ma nulla di irreparabile. O almeno così pensa lui da incosciente, che non vede le ferite profonde inferte alla sua famiglia.

Ora però si avvicina una scadenza importante: il matrimonio dell’adorata figlia Luisa con il fidanzato di lunga data, Fabrizio.

Per i Campanella, e in particolare per Josephine, il matrimonio di Luisa deve essere un giorno perfetto, il giorno del loro riscatto sociale dopo le mille tribolazioni create da Franco.

Josephine sta programmando tutto da mesi, calcolando ogni spesa al centesimo: il banchetto, la chiesa, i mille dettagli della cerimonia, mentre i ragazzi vivono quasi da reclusi pur di risparmiare fino all’ultimo euro del loro stipendio.

Anche Franco vuole contribuire comprando un bell’abito da sposa, senza badare al prezzo. Ma dove trovare i soldi, visto che il suo conto in banca si avvicina allo zero?

Ha promesso a moglie e figli di smetterla con le carte e i cavalli e di comportarsi da persona matura, almeno fino alla cerimonia.

Ma la risposta possibile per lui è una soltanto: vede soltanto una strada per mettere insieme i soldi necessari a realizzare come si deve il sogno della figlia, la strada di sempre: il gioco.

E’ sicuro che questa volta la sorte lo aiuterà e invece ancora una volta la sorte lo tradisce e la serie di guai e situazioni ora comiche, ora rocambolesche, ora tragiche, in cui si ficca per rimediare ricomincia senza sosta.

"L’idea di raccontare la storia di un giocatore è nata diversi anni fa", ha spiegato Terracciano che ha presentato il film nella sezione Orizzonti dell’ultimo Festival del cinema di Venezia, "e con essa l’idea di parlare di una famiglia e dei rapporti interni che la regolano. Ma volevo che il giocatore fosse anche un uomo semplice, piccolo-borghese, però dotato della capacità di fare delle scelte. Non volevo trattare un certo maledettismo che di solito contraddistingue i giocatori al cinema".

Tris di donne "nasce dal finale. E’ stata l’idea di raccontare quel finale che mi ha spinto a realizzare il film”.

E Napoli è protagonista assoluta: "la Napoli di Gomorra è filmata, quella di Tris di donne è messa in scena. E’ una città di luci e ombre, una Napoli di regia. Ed è piena di scale, si continua a scendere a salire. Sembra quasi che non sia una città di mare, sembra una Napoli di montagna”. 

Vi consigliamo anche