Tropic Thunder, Ben Stiller ironizza sui film di guerra

Ben Stiller, Jack Black e Robert Downey Jr. sono i protagonisti di Tropic Thunder, una commedia d’azione in cui un gruppo di attori totalmente concentrati su se stessi intende realizzare un grande film epico di guerra.

Ma quando la produzione del film rischia di non poter continuare, a causa dei costi (e di un ego) spropositati, il regista, carico di frustrazione, si rifiuta di interrompere le riprese, e decide quindi di condurre il cast di primedonne nella remota giungla del Sudest asiatico, con la scusa di mirare a un "maggiore realismo".

Nessuno immagina però ciò che li attende laggiù e così, convinti di essere vittima di uno scherzo e che una serie di telecamere nascoste stia riprendendo le loro reazioni, gli attori continuano a recitare ma finiscono preda di narcotrafficanti decisi a eliminarli per aver invaso il loro territorio.

Sette anni dopo Zoolander, Ben Stiller torna così alla regia di un film splendidamente divertente in cui si demolisce il mito di Hollywood e i film di guerra e azione: non a caso sparatorie, inseguimenti, teste mozzate ed eroi alla Rambo si uniscono per far vita ad un prodotto in grado di far ridere anche i non addetti ai lavori.

Tra i cameo davvero esilaranti di Tropic Thunder l’eroico Matthew McCounaghey e l’irriconoscibile Tom Cruise nei panni di un pezzo grosso degli Studios deciso a non fermarsi di fronte ai problemi nella produzione del film.

Ciò che colpisce è, nonostante la ferocia delle critiche provenienti dalle associazioni di categoria americane, è la mancanza di qualsiasi tipo di volgarità spicciola e anzi il ricorso ad un umorismo quasi vecchio stile, che si affida alle immagini e non risulta mai volgare anche quando sembra essere estremo.