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13 Dec

Tutti intorno a Linda, trailer e recensione

24 giugno 2009
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Arriva nelle sale il 26 giugno Tutti intorno a Linda di Barbara e Monica Sgambellone.

Linda (Maria Victoria Di Pace) vive a Torino, ha trent’anni e fa l’attrice, o quantomeno ci prova; divide un grazioso appartamento con gli amici Sara (Francesca Faiella) ed Edoardo (Juan Pablo Di Pace), giovane poeta, amico a sua volta di Arturo, un vecchio libraio con cui condivide la passione letteraria.

Linda, oltre che con Sara, divide le sue ansie e i suoi problemi con Cloe, la proprietaria del Tempio di Cloe, un negozio di articoli etnici ed esoterici.

Linda è una ragazza divertente e solare, ma anche sbadata e piena di insicurezze. Aspira a fare l’attrice per il cinema, fa provini, ma rimane confinata nel mondo della pubblicità. Un lavoro che ha poco a che fare con il grande cinema, come non manca di sottolineare il collega Giacomo (Sax Nicosia).

La vita di Linda subisce un’improvvisa svolta quando, dopo una visita medica, scopre di avere l’endometriosi. Il dottor De Luna la mette di fronte ad un bivio: operarsi oppure avere un figlio entro un anno.

Linda scarta immediatamente la prima ipotesi, ha la fobia delle sale operatorie, a causa di un intervento traumatico in età infantile. La possibilità di tornare in sala operatoria la spaventa più della prospettiva di vivere una gravidanza. Ma come può Linda, senza un compagno, avere un bambino in tempi rapidi? E soprattutto, come individuare, da un giorno all’altro, l’uomo ideale?

La soluzione è scegliere fra i ragazzi che Linda frequenta, ma nessuno dei candidati sembra indicato per svolgere questo ruolo: c’è Giacomo, che vuole solo portarla a letto, Stefano (Marco Cocci) l’ex fidanzato ancora innamorato, e Lorenzo (Danilo Brugia) con cui sembra avere solo un buon feeling sessuale.
    
Nove mesi dopo Linda è in sala parto: avrà trovato il padre giusto per suo figlio?

Il film vanta un cast di attori che già si sono messi in mostra in film di grandissimo successo come Ovosodo e L’ultimo Bacio. La critica ha già espresso giudizi estremamente positivi durante il Roma Indipendent Film Festival al quale ha partecipato nella categoria Lungometraggi Italiani.

Una frizzante commedia al femminile, spensierata ma non incosciente ed anche un po’ naif, che sicuramente il pubblico saprà apprezzare sia per la leggerezza dei toni ma anche per i temi trattati.

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