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14 Dec

Valerie, diario di una ninfomane arriva in Italia

27 marzo 2009
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Appuntamento dal 30 aprile, nelle sale italiane, con Valerie, diario di una ninfomane, il film tratto dal romanzo di Valèrie Tasso – tradotto in 15 lingue – e interpretato da Belén Fabra.

Una pellicola che ha già avuto modo di essere conosciuta in Spagna dove, lo scorso autunno, ha creato non pochi problemi.

A partire dall’affissione per la strada dei cartelloni pubblicitari in bianco e nero che invasero per breve tempo Madrid. Su di essi, una giovane donna, dai fianchi alle cosce armoniose, che s’infila una mano negli slip di pizzo. Senza pudore.

Il film affronta in maniera esplicita il tema-tabù della sessualità attraverso la vita di Val. Lei, bella, affascinante, una donna d’affari francese convertita, quasi per caso, alla prostituzione d’alto borgo.

Val, amante del sesso senza possibilità di autocontrollo, e interessata a custodire ogni piccolo dettaglio su un diario a luci rosse: "Ogni giorno scrivo sul mio diario. Il sesso è l’altra mia passione. Faccio anche quello quotidianamente… in diversi posti. Anche questa sono io". Il suo unico modo di comunicare, oltre allo strumento della scrittura, è il linguaggio del corpo con cui ammalia gli uomini. Ma questi, talvolta, sanno ripagarla solo con violenze.

Sul visto censura, l’Italia ancora non si pronuncia, ma è quasi certo che la questione non passerà in silenzio; un film sul sesso, anche se strumento di conoscenza, che lascerà molto punti interrogativi.

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