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14 Dec

Vallanzasca di Michele Placido, trailer e recensione

18 gennaio 2011
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Sta facendo discutere l’uscita del film Vallanzasca-Gli angeli del male di Michele Placido con Kim Rossi Stuart, Filippo Timi e Valeria Solarino prevista per venerdì 21 gennaio prossimo e giudicata da più parti, Lega Nord in primis, irrispettosa delle vittime e tendente a far credere che il bandito sia in realtà un personaggio da ammirare e rispettare.

Liberamente tratto da Il fiore del male di di Carlo Bonini e Renato Vallanzasca edito da Marco Tropea Editore e da Lettera a Renato di Renato Vallanzasca e Antonella D’Agostino edito da Cosmopoli, Vallanzasca-Gli angeli del male precisa però che il film non vuole raccontare nessuna verità nè dare alcun giudizio ma semplicemente  raccontare una storia.

La storia è raccontata a ritroso ovvero a partire dal 1985, anno in cui Vallanzasca viene rinchiuso in prigione dove deve scontare una pena definitiva di 260 anni di carcere per 6 omicidi, 4 sequestri di persona, rapine, scontri a fuoco ed evasioni; da qui viene raccontata la storia di questo personaggio che dal 1972 entra a far parte come fondatore di una banda che agisce su quella Milano da bere dividendo la sua esperienza con i suoi compagni interpretati da Filippo Timi, Lino Guanciale, Nicola Acunzo e Valeria Solarino.

Vallanzasca diventa protagonista di una battaglia contro la banda banda della Comasina e contro il boss della mala Francis Turatello, detto Faccia d’angelo, con il quale le cose finiranno nel migliore dei modi solo a causa di un matrimonio combinato.

Nei giorni scorsi alcuni politici hanno invitato a boicottare il film perchè offrirebbe un’immagine troppo pulita del bandito e della sua banda senza dare spazio alle vittime ma Placido in conferenza stampa ha dichiarato: "ho cercato di dare a questo gangster anche la possibilità dell’espiazione, senza mai dimenticare che è stato un assassino".

E la scena finale è tutta rappresentativa di questa visione: la volontà di raccontare un nemico simpatico, affabile e bello aderendo troppo spesso alle sue idee e dimenticandosi di raccontare, come accaduto invece in Romanzo Criminale, il sottobosco entro il quale le azioni del bel René sono maturate.

Il trailer di Vallanzasca:

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