Venezia 64, la Knigthley incanta con Espiazione

Si sono accesi i riflettori sulla 64esima edizione del Festival del cinema di Venezia che, in barba alle critiche degli anni passati, è sembrata molto più concentrata su se stessa e sui film in concorso che non sulla competizione con il Festival del cinema di Roma e con il neonato Festival del cinema di Torino.

E a sancire l’apertura della Mostra del cinema è stato Espiazione (Atonement) di Joe Wright, tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, con protagonisti Keira Knigthley e James McAvoy, sbarcati a Venezia insieme a Vanessa Redgrave e al regista Wright.

Espiazione racconta la storia di Briony Tallis, una ragazzina che sogna di fare la scrittrice (interpretata da Saoirse Ronan, Romola Garai e Vanessa Redgrave).

A 13 anni, nel 1935, Briony assiste dalla finestra di una villa gotico-vittoriana al litigio tra due giovani, Cecilia (Keira Knightley) e Robbie (James McAvoy); la fantasia di Briony la porterà ad equivocare le intenzioni di Robbie e ad accusarlo di un crimine che non ha mai commesso (lo stupro della cugina di Briony da parte di uno sconosciuto) fino a distruggere sia il giovane che la sua storia d’amore con Cecilia, alterando il corso della vita di ognuno di loro. Il tutto all’ombra della Seconda Guerra Mondiale.

La trasposizione cinematografica del romanzo, inserito dalla rivista Time tra i cento migliori di tutti tempi, è abbastanza fedele anche perchè, come ha spiegato il regista Joe Wright, “solamente in questo modo, rispettando le sensazioni tratte dalla lettura del libro, potevamo sperare di creare un’opera di alto livello”.

Riflettori tutti puntati su Keira Knightley che, parlando del film, ha detto: “non avevo ancora letto il romanzo quando mi è stata proposta la parte ma dopo aver letto il copione ho pianto. Era un film che non potevo non girare e il personaggio di Cecilia, magari perché lontano dal mio modo di essere, è stato quello di cui mi sono innamorata prima. Adoro interpretare personaggi romantici, meglio se tratti da romanzi perché con un libro hai più materiale a cui attingere, più elementi per studiare il ruolo”.

Stanca dei Pirati dei Caraibi (“non sono interessata al quarto capitolo, la trilogia è meglio e tre è un numero perfetto”), Keira Knightley sarà la protagonista del film di Francois Girard tratto dal best seller di Alessandro Baricco, Seta.

Presentato anche, Fuori Concorso, Rec dello spagnolo Jaume Balaguerò che racconta rapporto tra televisione e realtà estrema e, nell’ambito delle Giornate degli Autori- Venice Days, Cargo 200 del russo Alexey Balabanov che racconta la fine del totalitarismo in Russia nel 1984.