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Venezia 70: ‘IstintoBrass’, il docu-film di Zanin che celebra l’eros

LaRedazione
30 agosto 2013
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Alla settantesima Mostra del Cinema di Venezia, l’eros si prende prepotentemente la scena e passa in primo piano con ‘IstintoBrass‘, il docu-film di Massimiliano Zanin che celebra la figura del maestro del cinema erotico italiano. Un film che ripercorre la carriera durata mezzo secolo nel campo di Brass, attraverso spezzoni, curiosità ed inediti riguardanti i suoi film più famosi, ma anche attraverso la testimonianza di figure di primo piano del mondo del cinema italiano, che hanno conosciuto l’opera di Brass o hanno lavorato al fianco del maestro. Da Gigi Proietti a Helen Mirren, figura di spicco della cinematografia internazionale, fino a Serena Grandi, una delle tantissime dive che grazie a Tinto Brass hanno ottenuto la loro consacrazione nel mondo dello spettacolo.

Il film proiettato al Lido nella giornata di venerdì trenta agosto, ed ha già fatto registrare il consenso e le dichiarazioni di apprezzamento del maestro in persona, con Brass che ha sottolineato la completezza del lavoro di ricerca di Massimiliano Zanin. Il che ha portato il regista anche a riscoprire film come ‘L’Urlo‘ che fanno parte del patrimonio cinematografico italiano, ma che lo stesso Brass ha affermato di aver un po’ dimenticato nella nebbia dei suoi ricordi, e di aver riscoperto proprio grazie al contributo di Zanin. Brass ha sottolineato poi l’emozione di tornare ad essere protagonista in una kermesse come quella veneziana, in una città che ha sempre fornito per lui grandi spunti per i suoi capolavori erotici, e che ha sempre rappresentato uno stimolo in più per scrivere e sfornare nuove, grandi idee per il cinema.

Il maestro dell’eros italiano ha comunque sottolineato come questo tipo di tributo non rappresenterà di certo la fine della sua carriera: con circa quaranta copioni inediti ancora nel cassetto e potenzialmente pronti per essere realizzati, Tinto Brass ha lasciato intendere di voler presto tornare a sfornare nuovi capolavori del cinema piccante, che hanno sempre svelato risvolti psicologici sorprendenti riguardo le abitudini erotiche degli italiani. Un occhio originale e unico che potrebbe tornare presto al lavoro dietro la cinepresa, ma che nel frattempo si appresta a ricevere il caldo applauso del pubblico veneziano, che con il documentario di Zanin potrà affrontare un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i miti e le abitudini dell’eros nel mondo del cinema italiano. Dalle situazioni che potevano provocare scandalo decenni fa, fino all’epoca della liberazione sessuale, uno spaccato cinematografico che diventa anche analisi sociale dei costumi erotici dell’eros italiano degli ultimi cinquant’anni.

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