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12 Dec

Venuto al mondo, il film esce oggi: la recensione e il trailer

8 novembre 2012
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Esce oggi, giovedì 8 novembre 2012, Venuto al mondo, film diretto da Sergio Castellitto e tratto dall'omonimo libro della moglie Margaret Mazzantini con protagonista Penelope Cruz e lo stesso Castellitto.

La storia è ricca di spunti e molto complicata, esattamente come nel libro: la protagosta è Gemma (Penelope Cruz) che insieme al figlio Pietro (Pietro Castellitto) torna a Sarajevo per vedere le immagini della mostra del vero padre del ragazzo, Diego (Emile Hirsch). A Roma Gemma lascia il marito Giuliano (Sergio Castellitto) mentre a Sarajevo trova/ritrova Gojko (Adnan Hascovic) e Aska (Saadet Aksoy) ma, soprattutto, riesce a mettere insieme le fila di una vita che sembrava persa e che invece assume un significato tutto nuovo.

Girato tra Sarajevo e Torino, Venuto al mondo cerca di dare giustizia al racconto struggente messo insieme con le parole dalla Mazzantini arricchendo la parola scritta di immagini che raccontano una storia personale ma, allo stesso tempo, anche una storia mondiale, quella guerra che sconquassò dei territori così vicini al nostro e di cui ancora si sentono gli strascichi.

Se vogliamo trovare un difetto a Venuto al mondo bisogna partire dal fatto che molti di quelli che vedranno il film hanno letto il libro e dunque sentiranno quasi sicuramente la mancanza di immagini evocative, soppiantate troppo spesso da parole che esplicitano tutti i concetti senza tenersi dentro nulla: i dialoghi sono la parte predominante del film e le immagini, che da sole in alcuni casi sarebbero bastate a raccontare la storia, perdono forza e soprattutto diventano ininfluenti.

La mancanza di immagini forti viene inoltre resa ancora più pesante dall'uso della musica che diventa parte fondamentale e a tratti ingombrante del film: troppi generi, troppa confusione e troppo sbandamento in alcuni momenti fondamentali nel corso dei quali le grida musicali o i dialoghi avrebbero dovuto lasciare il passo alle immagini.

E se nel libro Diego assume dei connotati caratteristici che lo rendono affascinante, nel film  Emile Hirsch non riesce a trasmettere la stessa sensazione mentre Penelope Cruz si cala perfettamente nella parte riuscendo a trasmettere benissimo non solo le emozioni che vive ma anche il passaggio inevitabile del tempo con tutto quello che ne consegue.

Sicuramente apprezzato da chi non ha letto il libro, Venuto al mondo rischia di non fare breccia nei cuori di chi il libro della Mazzantini l'ha letto e apprezzato: la trama si complica troppo, l'intreccio narrativo si intreccia in maniera imbarazzante e nei momenti cruciali i nodi vengono sbrogliati con superficialità narrativa e parole che lasciano il tempo che trovano.

Da vedere sicuramente ma con l'occhio critico di chi sa che si sarebbe potuto fare meglio.

Il trailer di Venuto al mondo:

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