Via libera agli psicofarmaci per bambini

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato anche in Italia la vendita del Ritalin e dello Strattera, due farmaci indicati nel trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Secondo l’Aifa si tratta di prodotti indicati “in integrazione al supporto psico-comportamentale” e vanno assunti seguendo delle regole di base.

“Al fine di garantire un uso appropriato, sicuro e controllato del Ritalin e dello Strattera e l’impiego esclusivo nei pazienti affetti da Adhd”, sostiene Aifa, “sono state individuate procedure che vincolano la prescrizione del farmaco a una diagnosi differenziale e a un Piano terapeutico definiti da Centri di riferimento di neuropsichiatria infantile appositamente individuati dalle Regioni”.

Queste procedure “impongono controlli periodici per la verifica dell’efficacia e della tollerabilità del farmaco e richiedono l’inserimento dei dati presenti nei Piani terapeutici in un Registro nazionale appositamente istituito all’Istituto superiore di sanità, con garanzia di anonimato, per consentire il monitoraggio e il follow up della terapia farmacologica. In questo modo è stata garantita la disponibilità del farmaco soltanto ai casi di reale necessità, evitando gli usi impropri verificatisi in altri Paesi”.

Nel complesso l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio di 39 nuovi medicinali; tra questi anche 22 generici-equivalenti e 2 farmaci per le malattie rare (per la cura di pazienti con mieloma multiplo non responsivi alle terapie tradizionali e di malati con dolore severo non responsivi agli oppioidi).

Sconcertata si è detta Giù le Mani dai Bambini, prima campagna italiana indipendente di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Italia, che ha anticipato azioni legali.

Secondo Giù le Mani dai Bambini, infatti, l’Aifa ha omesso ad esempio di illustrare gli ultimi allarmi lanciati dalla Food and Drug Administration, che allertano tutti i medici americani circa il rischio di crisi maniaco-depressive, ictus, arresto cardiaco e morte improvvisa dei bambini in terapia con questi psicofarmaci, anche bimbi sani che non avevano mai avuto queste patologie.

Non solo, sostiene la campagna, dal momento che il Presidente del Consiglio di Amministrazione Aifa a suo tempo era un’alta dirigente di FarmIndustria, la lobby dei produttori di farmaci.