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13 Dec

Wolfman con Benicio Del Toro, recensione

16 febbraio 2010
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Negli anni ’30 e ’40 la Universal Pictures ha distribuito una serie di film horror che hanno creato un nuovo genere di intrattenimento per il pubblico: i monster movie (film di mostri).

Trasformandosi in icone come Dracula, il mostro di Frankenstein, la Mummia e l’Uomo Invisibile, attori leggendari come Bela Lugosi, Boris Karloff e Claude Rains hanno interpretato incubi di celluloide precedentemente solo a disposizione dell’immaginazione dei lettori.

Una delle più indimenticabili di queste creature ci accompagna da quando Lon Chaney, Jr. l’ha introdotta nel 1941. Un uomo solitario costretto a sottostare alla parte più primitiva del suo spirito ha ossessionato il pubblico cinematografico che, con il fiato sospeso, l’ha visto trasformarsi in un essere disumano.

Con la luna piena lui scatenava una rabbia primigenia che nasceva dall’ombra più oscura della sua psiche, In parte uomo, in parte demone… la sua maledizione era eterna.

Wolfman riporta alle sue origini leggendarie il mito di un uomo maledetto interpretato da Benicio Del Toro nei panni di Lawrence Talbot, un nobile che torna nella casa di famiglia dopo la sparizione di suo fratello; riunito con il padre a lui estraneo (Anthony Hopkins), Talbot parte alla ricerca di suo fratello e scopre per se stesso un destino terrificante.

L’infanzia di Lawrence Talbot si è conclusa la notte in cui è morta sua madre. Dopo aver lasciato il sonnolento paesino vittoriano di Blackmoor, ha trascorso decenni a riprendersi e a cercare di dimenticare. Ma quando la fidanzata di suo fratello, Gwen Conliffe (Emily Blunt) lo rintraccia per chiedergli di aiutarla a cercare il suo amore scomparso, Talbot ritorna a casa.

Qui scopre che qualcosa che possiede una forza bruta e un’insaziabile sete di sangue sta uccidendo gli abitanti del paese e che un sospettoso ispettore di Scotland Yard di nome Aberline (Hugo Weaving) è arrivato per investigare.

Mentre mette insieme i pezzi del sanguinoso puzzle, Talbot sente di un’antica maledizione che, quando la luna è piena, trasforma le persone in lupi mannari. Ora, se ha la più piccola possibilità di mettere fine al massacro e proteggere la donna di cui si è nel frattempo innamorato, Talbot deve distruggere la brutale creatura nei boschi che circondano Blackmoor.

Ma dopo essere stato morso dalla raccapricciante bestia, un uomo normale con un passato tormentato scoprirà una parte primitiva di sé, una parte di cui non avrebbe mai immaginato ’esistenza.

Il trailer di Wolfman:

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